Viterbo – Libri, calendari, credenziali della Via Francigena in vendita. Tutto sparito. L’ufficio turistico di via Ascenzi è tornato alla regolarità. Sono bastate poche ore e nell’ufficio non c’è più nulla che sia in vendita. Segno che fino al giorno prima non era regolare che si vendessero libri, calendari e credenziali raccogliendo denaro senza che fosse rilasciato nessuno scontrino. Anche perché non c’è nessun registratore di cassa nell’ufficio di via Ascenzi.
Sembra, in base a quanto viene spiegato, che dopo una rapida consultazione con chi gestisce l’ufficio e la consigliera con delega alla Via Francigena Alessandra Croci, sia stato tolto tutto quello che era in vendita. Anche le credenziali della Via Francigena. Ora le uniche credenziali che vengono distribuite sono quelle per bambini, ma sono gratuite. Una buona cosa un po’ tardiva e come sempre non in base a controlli interni del comune. Controlli che qualsiasi struttura pubblica dovrebbe mettere in atto.
Insomma la gestione allegra e familiare dell’ufficio turistico sembra terminata.
Viterbo – Ufficio Turistico – La targhetta “Libri disponibili alla consultazione”
Per precauzione estrema di fronte a tutta una serie di libri e materiali, che non si capisce di chi sono e perché siano in esposizione, è stato messo un cartellino che l’altro giorno non c’era. “Materiale in esposizione” oppure “Libri disponibili alla consultazione”. L’italiano è brutto e stentato, ma non si può pretendere di più. Come dire: invece di un ufficio turistico ora abbiamo una biblioteca con libri non si sa da chi scelti e con quali criteri.
Viterbo – Ufficio Turistico – La targhetta “Materiale in esposizione”
Ora che le stranezze sono cessate sarebbe interessante che la sindaca Chiara Frontini chiarisse cosa è accaduto. Ovviamente abbiamo provato più volte a chiamare telefonicamente la sindaca, ma evidentemente deve essere molto impegnata perché non risponde. Come dire: di informare la signora Maria e il signor Mario per ora non ha voglia. Ma siamo certi che, conoscendo l’estrema correttezza politico istituzionale della sindaca Frontini, indirà nei prossimi giorni una, questa volta vera, conferenza stampa per chiarire tutto. Ci mancherebbe che una esponente del civismo politico lasciasse questa vicenda in ombra.
Conosciamo la correttezza delle sindaca, cena dei veleni docet, e siamo sicuri che vorrà rendere tutto trasparente. Magari farà una conferenza stampa con la consigliera di sua fiducia per quanto riguarda la Via Francigena, Alessandra Croci.
Sicuramente l’esperta Croci saprà spiegare perché quei libri, quei calendari e quelle credenziali erano in vendita in un luogo dove non si può vendere.
Certamente la sindaca Frontini ieri era impegnata in cose ben più serie e non ha potuto rispondere al telefono al giornalista di turno che è sempre uno scocciatore. Una sindaca che incassa ogni mese quasi diecimila euro lordi, certo avrà impegni più importanti. Altro che informare i cittadini.
Chiara Frontini con Alessandra Croci
In ogni caso in vista della conferenza stampa, che siamo certi farà, iniziamo a formulare, anzi a riformulare alcune domande alla sindaca. Certi della sua risposta.
Ci è stato riferito che della strana gestione dell’ufficio è stata informata anche lei sindaca, le risulta? È vero? Cosa sa di questa vicenda?
È normale che in un ufficio, che non può vendere, si vendano a offerta minima dei libri, in particolare Vie di Luce, ma anche il calendario e sembra altri libri?
Chi è che incassa tutto questo denaro? Le risulta che sono mesi che va avanti questo andazzo?
Perché non si traccia il denaro che entra in quell’ufficio?
Che cosa sta facendo per porre riparo a questa strana vicenda?
Chi è che spinge le dipendenti dell’ufficio a fare qualcosa che non possono fare?
Le risulta che libri e calendari vengano portati all’ufficio turistico dalla consigliera Croci, con delega alla Via Francigena?
Le risulta che sia stata la consigliera Croci a fissare il prezzo a dieci euro minimi per il libro Vie di luce?
Una curiosità: sulle credenziali, quelle non ufficiali della via Francigena, vendute a cinque euro, c’è il logo del vescovo emerito Lino Fumagalli. È al corrente il vescovo che si vendono credenziali con il suo logo? I soldi incassati per le credenziali a chi vanno?
Sindaca non crede che sia il caso di allertare la finanza e la magistratura per quanto accaduto all’ufficio turistico comunale?
Non le sembra il caso di fare chiarezza?
Non sarà il caso di togliere la delega alla via Francigena e ogni altra delega alla consigliera Croci? Magari invitandola calorosamente a dimettersi da consigliera.
Carlo Galeotti
– All’ufficio turistico del comune entrano ed escono soldi senza che ce ne sia traccia… di Carlo Galeotti


