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Maresciallo schiaffeggiò giovane sotto le telecamere, in aula il video

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Castiglione in Teverina – (sil.co.) – È ripreso lo scorso 13 marzo con la proiezione del video e l’ascolto degli altri due carabinieri il processo all’ex comandante della stazione di Castiglione in Teverina che ha schiaffeggiato un giovane oggi 35enne  sotto le telecamere all’ingresso della sua abitazione.

Erano circa le 9 del mattino del 14 agosto 2023. La vicenda è stata ripercorsa lo scorso 15 luglio davanti al giudice di pace penale Mauro Fagioni dalla parte offesa, Michael Abatecola, parte civile con l’avvocato Emilio Lopoi contro Fabio Ceccarelli, a processo per lesioni personali e difeso da Angelo Di Silvio.

“Stava disturbando il vicinato con la musica. Ci hanno chiamati per la musica alta – hanno detto i due carabinieri, intervenuti per primi sul posto – lui è apparso alterato e ci ha insultati. Ci ha dato degli stronzi e ha detto “chiamate pure il comandante””.

Castiglione in Teverina - Lo schiaffo del maresciallo ripreso dalla telecamera

Castiglione in Teverina – Lo schiaffo del maresciallo ripreso dalla telecamera


Quando il maresciallo è intervenuto, il ragazzo gli ha aperto subito la porta. “Non ho fatto in tempo a rispondere alla sua domanda, ‘a chi hai detto stronzo?’, che il maresciallo mi ha dato una pizza, poi mi ha condotto in caserma dicendo che mi avrebbe portato in carcere per resistenza”, ha raccontato, spiegando che quando, dopo il pronto soccorso,  è andato al commissariato di Orvieto a sporgere denuncia, “non credevano che fossi stato schiaffeggiato da un carabiniere”.

“La polizia mi ha creduto solo quando ho mostrato loro il video dello schiaffo”, ha proseguito, aggiungendo che, passato Ferragosto, la mattina del 16 agosto di buon’ora, per paura di ritorsioni, ha preso un pullman per Viterbo e non è più tornato a vivere a Castiglione in Teverina, ricordando anche la sua invalidità civile a causa di un tragico incidente avvenuto nel 2013 che gli ha lasciato danni permanenti, di cui l’imputato è a conoscenza.

L’imputato sarà sentito il prossimo 19 maggio, poi discussione e sentenza.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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