Viterbo – Il Santa Rosa di Viterbo esce dalla classifica dei primi 100 migliori ospedali d’Italia. Con un punteggio del 67,42%, la struttura viterbese perde ben 13 posizioni rispetto allo scorso anno, scivolando al 106° posto. È questa la fotografia che emerge dall’ultima graduatoria pubblicata dal magazine statunitense Newsweek, che nei giorni scorsi ha diffuso i dati relativi alle migliori strutture sanitarie a livello mondiale.
Viterbo – L’ospedale Santa Rosa
Ampliando lo sguardo ai confini regionali, nel Lazio il podio parla interamente romano. In cima alla classifica si conferma il Policlinico Universitario A. Gemelli, che con il 92,84% non solo guida la graduatoria laziale, ma si attesta anche come miglior ospedale d’Italia in assoluto. Al secondo posto regionale troviamo l’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea, 12° in Italia con il 77,77%, mentre chiude il podio il Policlinico Umberto I, 25° a livello nazionale con il 72,18%.
A livello italiano, il miglior ospedale è dunque il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma (92,84%), seguito dall’ospedale Niguarda di Milano (90,75%) e dall’istituto clinico Humanitas di Rozzano (90,27%). Nella graduatoria mondiale, le tre strutture occupano rispettivamente il 33°, 43° e 51° posto, confermando il ruolo dell’Italia tra i Paesi con centri di eccellenza sanitaria riconosciuti a livello internazionale.
Classifica Newsweek – L’ospedale Santa Rosa in 106esima posizione
In fondo alla classifica italiana si collocano invece l’ospedale dell’Aquila (131° con 65,20%), quello di Rivoli (132° con 65,05%) e la struttura di Esine a Breno (133° con 65,02%), che chiudono la graduatoria nazionale.
L’edizione 2026 della classifica ha preso in esame ospedali di 32 paesi: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, India, Israele, Italia, Giappone, Malesia, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Filippine, Arabia Saudita, Singapore, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti. I paesi sono stati selezionati sulla base di diversi criteri di comparabilità, tra cui dimensione della popolazione, aspettativa di vita, standard di vita, densità ospedaliera e disponibilità di dati affidabili.
Ogni ospedale è stato valutato attraverso quattro fonti principali: raccomandazioni di esperti medici (medici, dirigenti ospedalieri e altri professionisti sanitari), indicatori di qualità ospedaliera, dati già esistenti sull’esperienza dei pazienti e il sondaggio di statista sull’implementazione dei Patient-Reported Outcome Measures (PROMs).
Viterbo – Il pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa
I PROMs sono questionari standardizzati e validati compilati direttamente dai pazienti per misurare la percezione del proprio benessere funzionale e della qualità della vita. Nell’edizione 2026, la metodologia è stata ulteriormente ampliata: per la prima volta sono state incluse Filippine e Turchia, è stato attribuito un peso maggiore agli indicatori di qualità ospedaliera e sono stati integrati nuovi dati su accreditamento, qualità, sicurezza ed esperienza del paziente. Rafforzato anche il ruolo dei PROMs, con un peso più elevato e una revisione del sondaggio sull’implementazione.
Complessivamente sono stati valutati oltre 2.500 ospedali nel mondo, con un riconoscimento speciale per le prime 250 strutture globali. Nella top five mondiale figurano la Mayo Clinic (Rochester, Minnesota), il Toronto General Hospital, la Cleveland Clinic, il Karolinska Universitetssjukhuset e il Massachusetts General Hospital.


