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Roma – A 73 anni è morto David Riondino, protagonista per decenni tra palcoscenico, musica e televisione. I funerali sono stati fissati per martedì 31 alle 11 nella Chiesa degli artisti.
Volto noto anche al grande pubblico, aveva raggiunto la popolarità con personaggi televisivi originali, come il cantautore brasiliano Joao Mesquinho, ospite del Maurizio Costanzo Show. Negli anni Novanta aveva inoltre condotto programmi dedicati alla cultura e ai libri, tra cui “A tutto volume” insieme a Daria Bignardi.
Accanto alla televisione, aveva costruito un percorso solido nel teatro, lavorando con artisti come Paolo Rossi, Sabina Guzzanti e Dario Vergassola. Numerosi gli spettacoli portati in scena, spesso segnati da una cifra ironica e letteraria.
Non meno rilevante l’impegno nella scrittura e nella satira: aveva collaborato con riviste e giornali come Tango, Cuore, Comix e Linus, contribuendo alla scena della controcultura italiana.
Autore e musicista, aveva firmato anche brani di successo, tra cui “Maracaibo”, resa celebre da Lu Colombo. Nel cinema aveva lavorato con registi come Gabriele Salvatores e Marco Tullio Giordana, oltre a cimentarsi nella regia.
Nel 2003 aveva dato vita al festival “Il giardino della poesia” a San Mauro Pascoli, confermando un legame costante con il mondo poetico e letterario.
Una figura difficile da incasellare, capace di attraversare generi e linguaggi lasciando un’impronta originale.
