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Omicidio Cristofori, la difesa chiede l’assoluzione di Sardo e un’altra perizia psichiatrica

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Caprarola – Omicidio di Caprarola, la difesa ha chiesto una nuova perizia psichiatrica e in prima battuta  l’assoluzione per non avere commesso il fatto di Ian Patrick Sardo, che si è sempre dichiarato estraneo al delitto. È il 33enne per cui il pm Massimiliano Siddi ha chiesto ieri alla corte d’assise una condanna a 22 anni di reclusione riconoscendolo colpevole di omicidio premeditato per la morte del 68enne Renzo Cristofori, ucciso a coltellate la sera del 27 novembre 2024 a Caprarola. 


Omicidio di Caprarola - Nel riquadro a sinistra Ian Patrick Sardo - Nel riquadro a destra Renzo Cristofori

Omicidio di Caprarola – Nel riquadro a sinistra Ian Patrick Sardo, a destra Renzo Cristofori


Droga da quando aveva 12 anni. Il processo riprenderà la prossima settimana, giovedì 19 marzo, quando sono previste repliche e camera di consiglio. Intanto è emerso che l’imputato, il quale nel. corso degli anni ha collezionato innumerevoli perizie, sarebbe tossicodipendente dall’età di 12 anni, affetto da un disturbo della personalità e seguito per i suoi problemi psichiatrici fin dall’adolescenza.

Doveva scontare oltre tre anni in Rems. La famiglia avrebbe fatto di tutto per recuperarlo, senza il sostegno delle istituzioni. Sardo, di cui sono noti i precedenti, migliorerebbe solo in carcere, dove è tenuto sotto controllo e costretto ad assumere con regolarità la terapia, che da solo non sarebbe in grado di somministrarsi con regolarità.  Il giorno del delitto era sottoposto a sorveglianza speciale e in attesa di ricovero in Rems, dove avrebbe dovuto restare per oltre tre anni.

Omicidio premeditato. Il 33enne, che non ha mai confessato l’omicidio, secondo l’accusa sarebbe uscito apposta con il coltello trasformato in pugnale in tasca per uccidere Cristofori, avvicinato con la scusa di una sigaretta e colpito mentre gli porgeva l’accendino con cinque fendenti, uno dei quali allo sterno, che gli ha trafitto il cuore. “Questo è quello che succede agli infami”, la giustificazione nella testa dell’imputato, cui Cristofori avrebbe detto no la mattina stessa all’ennesima richiesta di soldi, venendo allontanato.

Parole per le madri di vittima e carnefice. Al dolore delle due donne hanno fatto riferimento durante la discussione sia i difensori Paolo Casini e Vania Bracaletti, sia il legale di parte civile Andrea Marinelli. Due donne sole. 

“Che sia risarcita la madre 98enne”. “La madre di Cristofori ha 98 anni e Renzo, che viveva con lei ima volta sposata la sorella, era ciò che le era rimasto, dopo la morte dell’altro figlio in un incidente e del marito. Per l’anziana una perdita irrecuperabile”, ha sottolineato Maronelli, che assiste l’anziana e la sorella, spiegando come riconoscerle un risarcimento sarebbe appagamento del senso di giustizia.

“Ho pace solo quando sta in carcere“. “La madre di Sardo ha fatto il possibile per il figlio, bussando a tutte le porte, ma la famiglia è stata abbandonata a se stessa. La povera donna è arrivata a dire del figlio ‘io ho pace solo quando sta in carcere”, ha ribadito Casini.

Collezione di perizie psichiatriche. Nel frattempo i difensori hanno scovato una quinta perizia psichiatrica, la più datata, risalente al 2016, quando sardo aveva 23 anni. “Una volta è stato dichiarato totalmente incapace e quattro seminfermo di mente”, ha detto Casini, contestando le conclusioni del perito del tribunale Carlo Magistri, secondo cui Sardo è capace di intendere e di volere, nonostante la personalità disturbata. Da qui la richiesta di una ulteriore perizia alla corte d’assise. 

Silvana Cortignani


– Omicidio di Renzo Cristofori, chiesti 22 anni per Ian Patrick Sardo


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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