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Omicidio di Renzo Cristofori, chiesti 22 anni per Ian Patrick Sardo

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Omicidio di Caprarola - Nel riquadro a sinistra Ian Patrick Sardo - Nel riquadro a destra Renzo Cristofori

Omicidio di Caprarola – Nel riquadro a sinistra Ian Patrick Sardo – Nel riquadro a destra Renzo Cristofori

Caprarola – (sil.co.) – Delitto nel cuore dei Cimini, il pubblico ministero Massimiliano Siddi ha chiesto una condanna a 22 anni per il 33enne Ian Patrick Sardo, ritenuto colpevole di omicidio volontario premeditato davanti alla corte di assise di Viterbo per l’uccisione a coltellate del 69enne Renzo Cristofori, la sera del 27 novembre 2024 a Caprarola.

Capace di intendere e di volere secondo il perito del tribunale, lo psichiatra Carlo Magistri.

La vittima stava conversando quando Sardo, uscito di casa con un coltello trasformato in pugnale, si sarebbe avvicinato con la scusa di una sigaretta sferrandogli cinque colpi mentre gliela accendeva.

Un gesto premeditato, secondo l’accusa, approfittando della stato di minorata difesa della vittima, che si era avvicinato con l’accendino in mano.

“Questo è quello che succede agli infami”, la giustificazione nella testa dell’imputato, cui Cristofori avrebbe detto no la mattina stessa all’ennesima richiesta di soldi, venendo allontanato.

Il 33enne, che era sottoposto a sorveglianza speciale, a quell’ora, attorno alle 21, si sarebbe allontanato per andare a prendere le sigarette. Sardo, che non ha mai confessato il delitto, quella sera non avrebbe dovuto essere a casa, ma ricoverato in Rems, in seguito a due perizie psichiatriche, disposte nell’ambito di due procedimenti giudiziari, per fatti commessi tra il 2019 e il 2021. Soffre di problemi mentali, aggravati dall’abuso di stupefacenti.


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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