Viterbo – “Per Pasqua lavoreremo due tonnellate di cioccolato. L’artigianato non può essere sostituito. Quello che facciamo noi con le nostre mani è ciò che fa la differenza”. Roberto Zena è in piena attività in vista della Pasqua.
Dentro porta della Verità, c’è un’attività artigianale particolarmente amata da viterbesi e turisti. È L’Antica latteria, dolcissimo regno di gelato e cioccolato. Nel laboratorio, in piena attività, Roberto Zena.
Viterbo – L’Antica latteria – Roberto Zena
Artigiano sempre con il sorriso, Zena è innamorato di quello che fa, di Viterbo e del suo centro storico.
Da quanto tempo è che fa questo lavoro?
“Il cioccolatiere da 25 anni. Che sto al negozio da quando avevo 13 anni… fate i conti voi quanti anni ho”,risponde Zena sorridendo.
E adesso ha anche i figli che proseguono l’attività di famiglia.
“Sì, ho tre figli che lavorano tutti qui con me”.
Viterbo – L’Antica latteria – Roberto Zena
È in centro da decenni. Come è cambiato il lavoro?
“È cambiato tanto, ma proprio tanto tanto. In 48 anni ho visto aprire supermercati, grandi supermercati, ipermercati, centri commerciali. Poi internet. È dura. Però la qualità, la storia, la passione, la tradizione, ancora ci premiano”.
Lei è un esempio virtuoso del non arrendersi mai.
“Sì, è vero. Il mio motto è non arrendersi mai”.
C’è un grande dibattito riguardo al centro storico. Lei che cosa pensa?
“Bisogna crederci. Soprattutto devono farlo i viterbesi. Mi rivolgo a loro. Dovete viverlo il centro storico. Frequentarlo. Fare una passeggiata nel cuore della città, al corso, a pratogiardino Lucio Battisti. Non vi mena nessuno. Venite in centro storico”.
Viterbo – L’Antica latteria – Roberto Zena
Si avvicina Pasqua. Quanto vi impegna questo periodo?
“Tantissimo. Innanzitutto perché cominciano ad arrivare le belle giornate, e quindi la gente ha tanta voglia di gelato. Poi c’è tutto il circuito pasquale, che nel mondo del cioccolato è importantissimo. A Natale si fanno torroni, qualche presepe, Babbo Natale. A Pasqua ci sono galline, conigli, pulcini, pecore, capre, campane. Poi le uova di Pasqua da 5 grammi a 10 chili. Poi le uova di Pasqua si fanno con la nocciola, con il pistacchio, con la granella, con il riso soffiato, con le scritte, con le sorprese personalizzate. La Pasqua per noi è il momento di massima espressione in cioccolateria”.
Viterbo – L’Antica latteria
Ha fatto mai il conto di quanti chili, o meglio quintali, di cioccolato lavora a Pasqua?
“Lavoriamo sulle due tonnellate di cioccolato a Pasqua. Circa la metà di quanto ne lavoriamo in un anno”.
Dopo quasi mezzo secolo di lavoro è stanco o ancora ha voglia di fare questo lavoro?
“Ancora ho tantissima voglia, tantissima”.
Quali prospettive secondo lei ha l’artigianato?
“L’artigianato continuerà. Non può essere sostituito. Ci può essere Amazon, ci può essere il centro commerciale, ma quello che facciamo noi con le nostre mani è il valore aggiunto che fa la differenza”.
Irene Temperini





