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“Propaganda referendaria: manifesti del “Sì” su spazi non assegnati, il comune intervenga subito”

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Orte – Riceviamo e pubblichiamo – A Orte, in piena campagna per il referendum del 22 e 23 marzo, sta succedendo una cosa semplice e grave: gli spazi pubblici per le affissioni non sono “terra di nessuno”. Sono regolati, assegnati e numerati per garantire una cosa che dovrebbe essere ovvia: parità di condizioni tra le posizioni in campo, e invece, da documentazione fotografica che pubblichiamo, risultano manifesti riconducibili a Fratelli d’Italia, schierata per il “Sì”, affissi su pannelli contrassegnati con la dicitura “Spazio non assegnato”. Non stiamo parlando di opinioni, stiamo parlando di occupazione materiale di superfici che, proprio perché “non assegnate”, non dovrebbero essere utilizzate da nessuno.

Orte - Propaganda referendaria: manifesti del "Sì" su spazi non assegnati

Orte – Propaganda referendaria: manifesti del “Sì” su spazi non assegnati


La deliberazione di giunta comunale n. 12 del 19/02/2026 del comune di Orte stabilisce che gli spazi di propaganda vengano ripartiti in 6 sezioni e assegnati “su una sola linea orizzontale” nell’ordine: Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Comitato promotore 15 per il No, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Comitato Sì Riforma. Quindi: ogni soggetto ha il suo spazio, e fuori da quello non ci si va. Punto.

Cosa mostrano invece le foto? Le immagini (scattate su più pannelli) mostrano: manifesti “Vota SÌ” con logo di Fratelli d’Italia; affissioni collocate accanto a cartelli “Spazio non assegnato”, cioè superfici che non risultano attribuite a nessuno e che, proprio per questo, non dovrebbero essere occupate. Se queste affissioni sono state eseguite senza autorizzazione o fuori dagli spazi attribuiti, non è propaganda: è alterazione delle regole minime.

Orte - Propaganda referendaria: manifesti del "Sì" su spazi non assegnati

Orte – Propaganda referendaria: manifesti del “Sì” su spazi non assegnati


Perché è un problema serio (anche se sembra “solo un manifesto”), perché la propaganda elettorale non è una gara di forza: è una procedura con regole. Chi “allarga” il proprio spazio, di fatto riduce lo spazio altrui, condiziona la percezione dei cittadini (più manifesti = più presenza), viola il principio di equità che dovrebbe valere per tutti, soprattutto in un referendum.

Chiediamo al comune di Orte e agli uffici competenti:

– La verifica immediata dei pannelli e delle sezioni assegnate.
– La rimozione delle affissioni presenti su spazi non assegnati o non di competenza del soggetto che le ha apposte.
– Il ripristino delle condizioni di parità per tutti i comitati/partiti.
– Se dalle verifiche emergono irregolarità, applicazione delle sanzioni previste e verbalizzazione degli interventi.

Una cosa semplice che dovrebbe essere chiara a tutti, sembra non esserlo per alcuni, come non sembrano esserlo le regole.

Non è una questione “contro” qualcuno, è una questione per la correttezza democratica. Se si vuole il “Sì” o il “No”, lo si sostenga negli spazi assegnati, con le regole che valgono per tutti. Il resto è furbizia, e la furbizia, in democrazia, è già una forma di abuso. 

Massimo Erbetti
Coordinatore M5S provincia di Viterbo
(Documentazione fotografica a supporto e Delibera comunale di assegnazione spazi: Deliberazione G.C. n. 12 del 19/02/2026. allegati alla presente mail)


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