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Viterbo – (sil.co.) – Il 28 marzo 2023 occupò abusivamente un alloggio popolare in via Egidio da Viterbo, a San Faustino, autodenunciandosi. Finito a processo dopo lo sfratto, ieri mattina è stato assolto dal giudice Jacopo Rocchi.
In quell’appartamento era rimasto per quasi due anni, fino alla maxi operazione con cui, all’alba del 27 febbraio 2025, furono sgomberati cinque alloggi Ater nel quartiere e sfrattate 17 persone, tra cui l’inquilino abusivo di cui sopra.
Protagonista un 22enne viterbese, classe 2004, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, a processo davanti al giudice Jacopo Rocchi perché, “arbitrariamente, al fine di occuparlo”, il 28 marzo 2023 ha “invaso – penetrazione non momentanea ma con carattere di stabilità – l’appartamento di proprietà dell’Ater in via Egidio da Viterbo”.
A distanza di un anno è stato assolto.
Articoli: Occupante abusivo sfrattato nel maxiblitz di San Faustino, a processo dopo due anni – “Adesso spetta all’Ater garantire che gli appartamenti non vengano occupati nuovamente” – “Cinque alloggi sgomberati e 17 persone sfrattate ma nessuno è stato lasciato per strada” – Blitz alle case popolari occupate a San Faustino, giovane dà in escandescenze e viene portato via in manette – Prima minaccia di gettarsi nel vuoto, poi lancia un oggetto contro le forze dell’ordine e minaccia i poliziotti con un coltello – Diego Baiocchi (Ater): “Un atto dovuto nei confronti della città e di chi attende il suo alloggio in graduatoria” – Chiara Frontini: “Non c’è spazio per chi vuole vivere ‘al di sopra’ delle istituzioni…” – Case popolari occupate, maxioperazione delle forze dell’ordine a San Faustino
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
