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Viterbo – Ventiduenne ferisce coetaneo in un locale del capoluogo, per due anni non potrà fermarsi nemmeno nelle vicinanze. Provvedimenti del questore.
“Nel corso delle ultime settimane – fanno sapere in una nota dalla questura – è stata rafforzata l’attività di prevenzione svolta dalla polizia con l’obiettivo di garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica e contrastare la commissione di reati. Adottati numerosi provvedimenti da parte della questura di Viterbo nei confronti di soggetti riconducibili a categorie di pericolosità sociale previste dalla normativa vigente.
Al termine di accurate istruttorie, da parte del personale della divisione polizia anticrimine, nell’ambito dei poteri attributi al questore nella sua veste di autorità provinciale di pubblica sicurezza, nel periodo dal primo febbraio al 23 marzo 2026, sono stati emanati 9 provvedimenti di ammonimento per violenza domestica, per tutelare le vittime di condotte maltrattanti e/o persecutorie.
Uno dei provvedimenti è stato emesso nei confronti di un uomo che, a seguito della conclusione di un rapporto sentimentale, ha assunto atteggiamenti vessatori e intrusivi nei confronti dell’ex compagna, perseguitandola fino a farle cambiare abitudini di vita e indurla a temere per la sua incolumità.
Il questore, assunti gli atti d’indagine e sentite le persone informate sui fatti, ha ritenuto necessario emettere un provvedimento d’iniziativa, anche in assenza di denuncia/querela, per tutelare la vittima da ulteriori e possibili atti di violenza fisica, psicologica o verbale, evitando la commissione di ulteriori atti ben più gravi.
Sono state inoltre irrogate 21 misure di divieto di ritorno, sia nel capoluogo che in altri comuni della provincia, per periodi della durata compresa tra sei mesi a quattro anni.
Nello specifico, su segnalazione dei carabinieri di Fabrica di Roma, è stato inibito il rientro in quel comune a un uomo ultraquarantenne residente nella provincia di Viterbo, già destinatario di precedente misura di prevenzione, che con una spranga di ferro, in un locale pubblico del capoluogo, colpiva per futili motivi, un avventore.
Inoltre, 8 provvedimenti di avviso orale e 2 divieti di accesso a locali pubblici o di pubblico trattenimento (c.d. “Daspo Willy”) ai sensi dell’art. 13-bis D.L. 14/2017.
In particolare, la misura è stata emessa, su proposta della compagnia carabinieri di Montefiascone, nei confronti di un ventiduenne residente nel capoluogo che nei mesi scorsi, per futili motivi, ha colpito con un’arma da taglio un giovane all’interno di un locale pubblico del capoluogo. Al giovane è stato vietato l’accesso e lo stazionamento nelle immediate vicinanze del locale per la durata di due anni.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
