Graffignano – Riceviamo e pubblichiamo – Il 29 maggio, nello scenario suggestivo del Castello Baglioni, prende vita uno spettacolo unico nel suo genere: “Angela Cori colpevole di essere donna”, monologo teatrale ispirato a una vicenda realmente accaduta nel XVIII secolo. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Graffignano, con il patrocinio del comune di Graffignano, a testimonianza del valore culturale e storico dell’iniziativa e del suo legame con il territorio.
Graffignano – Castello Baglioni
La storia racconta il caso di una giovane donna accusata di aver avvelenato il marito. Un processo reale, documentato negli atti storici, che torna oggi in scena attraverso una narrazione teatrale intensa e coinvolgente. Ma questa volta il meccanismo si ribalta: non esiste un verdetto già scritto.
Lo spettacolo si configura infatti come un processo teatrale interattivo su un caso reale del 1700, nel quale il pubblico sarà chiamato a vestire i panni della giuria, partecipando attivamente a una riflessione che attraversa i secoli. Una domanda guida l’intero percorso narrativo: quanto pesa essere donna quando la giustizia è attraversata dal sospetto e dal pregiudizio?
Attraverso una drammaturgia essenziale e una forte dimensione emotiva, lo spettatore viene condotto nel 1780, tra accuse, testimonianze e verità mai completamente definite, in un intreccio che unisce teatro, storia e partecipazione civile. L’opera è firmata e interpretata da Jean Bruschini, autore e sceneggiatore, impegnato nella valorizzazione del teatro narrativo e della divulgazione storica.
Giancarlo Bruschini
