Processo a Chiara Frontini e Fabio Cavini – Parlano Enrico Valenti, Letizia Chiatti, Samuele De Santis, Marco Buzziches, Roberto Massatani
Viterbo – Chi si aspettava di trovare Chiara Frontini e Fabio Cavini in tribunale, ieri è rimasto deluso.
Davanti al giudice Giovanna Camillo, al posto degli imputati, c’erano solo i difensori, ovvero gli avvocati Francesco e Roberto Massatani per la sindaca e Giovanni Labate per il marito. La coppia è accusata di minaccia aggravata in concorso, per quanto detto durante la famosa “cena dei veleni” del 26 settembre 2023, ai danni di Marco Bruzziches, della moglie Anna Maria Formini e di Letizia Chiatti, parti civili con gli avvocati Samuele De Santis e Enrico Valentini.
Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini
Frontini e Cavini, i cui difensori hanno sollevato un’eccezione preliminare ad hoc, non avrebbero ricevuto formale e corretta notifica dell’udienza.
Ma il giudice Camillo, spiegando come lo scorso 22 dicembre la data fissata fuori udienza dalla corte d’appello il 18 dicembre sia stata “regolarmente recapitata via pec ai rispettivi avvocati”, ha rigettato l’eccezione, sottolineando come la sindaca e il marito non fossero presenti “nemmeno all’udienza preliminare” che si è tenuta a Viterbo e “neanche lo scorso 5 dicembre davanti alla stessa corte d’appello che ne ha disposto il rinvio a giudizio”, facendosi rappresentare dai legali che si presume li abbiano tenuti aggiornati sull’esito.
Come è noto, il pm Massimiliano Siddi, ha presentato ricorso contro la sentenza di non luogo a procedere del gup del tribunale di Viterbo per il reato di minaccia a corpo politico, ottenendo il rinvio a giudizio per il reato di minaccia aggravata.
Letizia Chiatti e Marco Bruzziches con gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini
Proprio la riqualificazione del reato, perseguibile su denuncia della persona offesa, è stata al centro di una ulteriore eccezione preliminare delle difese, ovvero la richiesta di revoca per difetto di querela della costituzione di parte civile di Letizia Chiatti.
A sorpresa però, sia il pm Siddi che il difensore Valentini, hanno prodotto la querela, “agli atti e depositata dalla Chiatti lo scorso 26 febbraio”, proprio in seguito alla riqualificazione del reato e alla fissazione della data della prima udienza del processo. Senza contare, ha fatto notare il giudice, che “la costituzione di parte civile della Chiatti risale all’udienza preliminare ed è perfettamente legittima, in quanto parte offesa”.
Gli avvocati Giovani Labate e Francesco Massatani difensori di Chiara Frontini e Fabio Cavini
Letizia Chiatti e Marco Bruzziches erano entrambi presenti in aula, mentre era assente la moglie di quest’ultimo, particolarmente provata dalla vicenda, tanto che durante l’ammissione delle prove il difensore di parte civile De Santis ha chiesto di depositare una corposa documentazione medica che la riguarda e le buste paga che dimostrano l’astensione dal lavoro di insegnante per malattia.
Il pm Siddi, nel frattempo, ha confermato di voler sentire per prime le persone offese, che deporranno davanti al giudice all’udienza del prossimo 5 novembre, quando il processo alla sindaca e al marito entrerà nel vivo con la testimonianza delle presunte vittime di minaccia.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


