Viterbo – “A Civita Castellana le prove generali di quanto accadrà a Viterbo”. Per Giacomo Barelli (FI), quanto sta avvenendo a un mese dal voto, col centrodestra spaccato in due, il sindaco Giamperi da una parte e il vice Parroccini dall’altra, è solo un antipasto di quanto avverrà il prossimo anno, quando al voto tornerà il capoluogo.
Giacomo Barelli
Oggi Fratelli d’Italia da una parte, Forza Italia e Lega dall’altra, ma chissà, forse a Viterbo riusciranno a fare anche di meglio. Divisione per tre.
“A mio avviso – osserva Barelli – quanto sta avvenendo è sintomatico di un malessere. Credo che in pochi possano comprendere come un vicesindaco possa candidarsi contro il sindaco, se non nell’ottica di un dispetto da parte di un partito verso un altro. Uno schema che stiamo vedendo da qualche anno in provincia e mi ripeto, è una sorta di prova generale di quanto avverrà a Viterbo”.
Un campanello d’allarme, per Barelli. “Un avviso per tutti – spiega Barelli – qui non si tratta d’individuare un buon candidato o una buona politica per la città, ma tutte manovre interne alla politica e che la gente non capisce, anzi, rappresentano un danno per la città”.
E non solo. “Spero ci si renda conto in fretta che certe alchimie porteranno alla sconfitta di chi le mette in atto”.
Cosa potrà accadere a Viterbo, l’ex assessore comunale ce l’ha ben chiaro. “Il centrodestra si spacca, senza un motivo reale e un partito come Forza Italia si troverà ad appoggiare la sindaca uscente Chiara Frontini. Una politica personalistica di cui vedremo effetti nefasti, dove le mire personali hanno la meglio su questioni legate alla città e ai partiti”.
Arrivando a un paradosso. “Sarebbe singolare che un partito come Forza Italia, all’opposizione, si trovi a sostenere un’amministrazione che per tutto sarà ricordata, ma di certo non per il suo buongoverno.
Se è stato semplice distruggere un’alleanza a Civita Castellana, ancora di più sarà farlo a Viterbo, non trovando un’intesa, con un candidato sindaco in grado di far dimenticare Frontini”.
Eventualità tanto semplice quanto da allontanare: “Va trovato il modo affinché non accada. Oltretutto, non porterà bene ai partiti che una simile situazione la dovessero attuare e non porterà bene a qualche politico abituato a mantenersi in piedi con queste alchimie”.
Giuseppe Ferlicca
