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“Difendo solo Chiara Frontini e la sindaca non ha pronunciato nessuna minaccia”

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L’audio della cena dei veleni


Viterbo – “La Frontini non ha pronunciato nessuna minaccia”. Non ha dubbi l’avvocato Roberto Massatani, che con il figlio Francesco assiste la sindaca Chiara Frontini nel processo in cui è imputata di minaccia aggravata in concorso col marito Fabio Cavini, difeso invece dal collega Giovanni Labate.  “La mia difesa è solo su di lei – ribadisce Massatani – e la difesa è la stessa cosa che ho detto fin dall’inizio: la sindaca Frontini non ha pronunciato nessuna minaccia”. 


L'avvocato Roberto Massatani, difensore della sindaca Chiara Frontini (nel riquadro)

L’avvocato Roberto Massatani, difensore della sindaca Chiara Frontini (nel riquadro)


Il processo alla coppia, scaturito dalla famosa cena dei veleni del settembre di tre anni fa, come è noto, si è aperto giovedì davanti al giudice Giovanna Camillo, che ha fissato la data del 5 novembre per ascoltare le tre persone offese, che si sono costituite parte civile, ovvero l’ex consigliere di maggioranza con delega alla valorizzazione del patrimonio Marco Bruzziches e la moglie Anna Maria Formini rappresentati dall’avvocato Samuele De Santis e l’ex presidente del consiglio comunale Letizia Chiatti difesa dal legale Enrico Valentini. 

Sette mesi, dunque, perché il processo entri nel vivo. Nel frattempo nella lista dei testimoni di parte civile De Santis ha indicato per Bruzziches anche il consigliere d’opposizione Giulio Marini e l’ex consigliere della lista civica  della sindaca Paolo Cappelli, che nel dicembre 2023 ha annunciato l’addio al movimento “Viterbo 2020”. 


Marco Bruzzches e Samuele De Santis

Marco Bruzziches e Samuele De Santis


“Anche le difese hanno messo in lista testi dei politici – sottolinea il legale – ma questo non è un processo politico e non vogliamo in nessuna maniera far scivolare questo processo nella politica, che al massimo potrebbe essere il movente, non ci interessa. Abbiamo subito una minaccia, secondo noi grave, e vogliamo che venga fatta giustizia, eserciteremo l’azione civile nel processo penale come è previsto, non sarà per quanto ci riguarda un processo politico, il danno ha avuto esiti di altro tipo, e dimostreremo anche gravi, purtroppo”. 

Silvana Cortignani


Processo a Chiara Frontini e Fabio Cavini – Parlano Enrico Valenti, Letizia Chiatti, Samuele De Santis, Marco Buzziches, Roberto Massatani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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