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Due operai su tre in nero, sospesa l’attività a un cantiere edile

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Viterbo – Carabinieri: due operai in nero e violazioni sulla sicurezza, sospesa attività di un cantiere edile.


Carabinieri per la tutela del lavoro - Immagine di repertorio

Carabinieri per la tutela del lavoro – Immagine di repertorio


“Il Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro e l’ispettorato territoriale del lavoro di Viterbo hanno eseguito un servizio per il contrasto del lavoro nero, controllando un cantiere edile a Viterbo.

La ditta è stata oggetto di un doppio provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art.14 del DLGS 81/08, poiché occupava in nero 2 operai sui tre presenti e per la mancata redazione del piano operativo di sicurezza.

È stata poi accertata anche la mancata effettuazione delle visite mediche preventive all’ammissione al lavoro e la mancanza dei corsi di formazione per il medesimo personale occupato, contestando sanzioni per 18.553 euro.

La ditta è stata inoltre riscontrata priva della patente a crediti, per cui è stata sanzionata ai sensi art.27 co.11 dlgs 81/08 con ulteriori 4mila euro. Anche il committente dei lavori è stato destinatario di una sanzione amministrativa per 711 euro ai sensi art.90 co.9 lett. b-bis, per aver affidato i lavori senza aver verificato che la ditta avesse il requisito della patente a crediti.

Tale attività, è in linea con le direttive dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, le cui finalità sono anche quelle di cercare, attraverso i controlli, di prevenire gli incidenti sui luoghi di lavoro, sanzionando comportamenti illeciti ai danni dei lavoratori.

La patente a crediti è stata introdotta dall’articolo 29 del decreto PNRR bis, il n. 19/2024, e dall’articolo 27 del Testo Unico per la sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di rafforzare la salute e la sicurezza di lavoratori e lavoratrici, in particolare all’interno dei cantieri.

Si tratta di un sistema di qualificazione a punti per imprese e professionisti che operano all’interno di cantieri temporanei o mobili con la sola esclusione di chi effettua unicamente forniture o prestazioni intellettuali. In sintesi, la patente viene rilasciata con un punteggio base iniziale di 30 punti (incrementabili a 100) e le imprese o i professionisti possono lavorare se ne possiedono a sufficienza, almeno 15.

La patente a crediti non è necessaria, invece, per le imprese in possesso dell’attestazione di qualificazione Soa, in classifica pari o superiore alla III, a prescindere (in assenza di diverse indicazioni) dalla categoria di appartenenza.

Il committente o il responsabile dei lavori, anche nelle ipotesi di affidamento dei lavori ad un’unica impresa o a un lavoratore autonomo, devono verificare il possesso della patente (o dell’attestazione di qualificazione SOA nei casi previsti) da parte delle imprese esecutrici o degli autonomi. Questo anche nei casi di subappalto.

Se tale verifica non viene effettuata, e si affidano i lavori a soggetti sprovvisti di patente (o con punteggio inferiore a 15 crediti), scatta la sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 711,92 euro a un massimo di 2.562,91 euro e soggetta a diffida ex art. 301-bis del Dlgs n. 81/2008.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
 


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