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Eolico a Tessennano, il sindaco Nicolai: “Ho subito pressioni dal prefetto Giovanni Bruno”

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Tessennano – Parco eolico a Tessennano, il sindaco Ermanno Nicolai riferisce in aula: “Ho subito pressioni dal prefetto”. Il prefetto, nella fattispecie, è l’ex prefetto di Viterbo, Giovanni Bruno, che tra maggio e luglio del 2021 avrebbe prima contattato telefonicamente il sindaco, poi tramite Whatsapp e infine lo avrebbe convocato presso la prefettura di Viterbo assieme al consulente tecnico del comune, il quale anche ha confermato pressioni per autorizzare l’iniziativa imprenditoriale di tre privati. 


Ermanno Nicolai

Il sindaco Ermanno Nicolai


Corruzione e abusi. I privati sono padre e figlia, di 76 e 42 anni, e il socio 55enne di Canino. Il padre e il socio sono a  processo davanti al collegio per istigazione alla corruzione in concorso. Padre e figlia sono inoltre accusati in concorso della realizzazione di un impianto per la produzione di energia eolica della potenza di 600 Kw, su un terreno di Tessennano, in assenza di titolo abilitativo alla costruzione. In particolare, tra il 17 marzo e il 15 luglio 2021, avrebbero dato inizio ai lavori di posa in opera su un terreno diverso, previo deposito presso il comune di Tessennano di nuovo frontespizio della Pas precedentemente inoltrata al comune di Tuscania nel quale sarebbero stati arbitrariamente sostituiti un intestatario della procedura, da padre a figlia.

Al centro 11 pale eoliche. Il coinvolgimento del prefetto è emerso durante l’udienza di ieri del processo in corso davanti al collegio a padre e figlia del posto e un loro socio, che tra il 2019 e il 2023 avrebbero tentato di ottenere i permessi per 11 pale eoliche sul territorio del comune. Titolare del fascicolo il pm Massimiliano Siddi, mentre il comune si è costituito parte civile. Testimoni il sindaco Nicolai, 69 anni, e il consulente tecnico del comune, un ingegnere 63enne originario di Grotte di Castro.  

“Va trovata una soluzione”. “A maggio 2021 – ha spiegato il sindaco di Tessennano –  il prefetto usò al telefono toni elevati, mi lasciò con uno ‘sbrigati, fai dai’ e poi ha attaccato. Si parlava dell’attivazione di una convenzione per il passaggio di cavidotti su strade comunali. Poi a giugno mi mandò un messaggio perché aveva visto che non era all’ordine del giorno del consiglio comunale. Infine, il 17 luglio 2021, ci convocò in prefettura per un incontro con la parte tecnica dei privati. E ci parve strana l’insistenza per cui la cosa andava fatta, ‘va trovata una soluzione0′”. 


Viterbo - Il prefetto Giovanni Bruno

Viterbo – Il prefetto Giovanni Bruno


“Mai chiamato da un prefetto per dei privati”. “Faccio il consulente tecnico per le pubbliche amministrazioni dal 1990 e mai mi era successo prima che un prefetto mi chiamasse per delle pratiche di privati”, ha detto il consulente tecnico del comune. “Voleva che la pratica si consolidasse e, alla presenza del sindaco Nicolai, ha detto ‘cerchiamo di trovare una soluzione’. Al che noi gli abbiamo risposto ‘ripresentassero la pratica’, perché così com’era, era insanabile”. 

“Prezzo fuori mercato per una Jeep”. Il comune di Tessennano è parte civile con l’avvocato Giuliano Migliorati, mentre padre e figlia sono difesi dagli avvocati Fiorenzo Buzzi e Mario Proietti, mentre l’altro imputato è assistito dagli avvocati Roberto e Francesco Massatani. Quest’ultimo, interessato all’affare, all’inizio del 2021 sarebbe andato a parlare col consulente tecnico sia presso gli uffici comunali che nel suo studio privato, partendo dall’iter burocratico della pratica e poi facendogli una strana proposta. “Saputo che avevo messo in vendita a 24mila euro la mia Jeep Renegade di dieci anni, m ha proposto di comprarla lui per 40mila euro, suggerendo un compromesso con 5mila euro di caparra, che sarebbero rimasti a me anche se ci avesse ripensato”.”Ovviamente ho rifiutato”, ha sottolineato il consulente, spiegando, su richiesta del difensore Massatani, di non avere percepito che potesse essere il “prezzo” per agevolare la pratica, ma di avere trovata strana la proposta di acquisto “fuori mercato” del veicolo.

Il processo è stato rinviato al prossimo autunno per la discussione.

Silvana Cortignani


Massimiliano Siddi

Il pm Massimiliano Siddi


– Pale eoliche, imprenditori accusati di aver offerto soldi per sveltire l’iter


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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