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“Femminicidio ad Amsterdam: la giustizia farà il suo corso ma è importante prevenire”

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Montefiascone – “Femminicidio ad Amsterdam: condanno fermamente il gesto, la giustizia farà il suo corso ma è importante prevenire”. Sono chiare e lapidarie le parole della sindaca di Montefiascone, Giulia De Santis, dopo la tragedia che ha avuto luogo ad Amsterdam e che ha visto la morte di una donna della Tuscia.

La polizia olandese - A destra Antonio Lupoli, a sinistra Ilenia Panzolini

La polizia olandese – A destra Antonio Lupoli, a sinistra Ilenia Panzolini


La vittima di femminicidio è la 45enne di Montefiascone, Ilenia Panzolini, che da anni si era trasferita in Olanda dove lavorava e viveva con il compagno Antonio Lupoli.

Lui, 46 anni, al momento risulta l’unico arrestato e indagato per l’uccisione della compagna, avvenuta una settimana fa.

Ilenia Panzolini

Ilenia Panzolini


La notizia ha sconvolto l’intera comunità falisca. “Esprimo vicinanza e cordoglio per quello che è successo – ha dichiarato la sindaca di Montefiascone, Giulia De Santis -. Condanno fermamente il gesto, sono sicura che la giustizia farà il suo corso ma credo che sia importante che le istituzioni intervengano per fermare questo fenomeno culturale e prevenirlo. Non quando succede il fatto in sé. Perché c’è lei che è la prima vittima – ha sottolineato la prima cittadina, e poi c’è la famiglia, le sorelle e la madre, che sono altrettanto vittime di tutta questa situazione”.

Giulia De Santis

Giulia De Santis


Tanti i messaggi di cordoglio apparsi sui social dopo la diffusione della notizia. È profondo il dolore nelle parole di Rossana, che di Ilenia è stata insegnante: “Sono profondamente colpita. Ilenia è stata una mia alunna tanti anni fa: il ricordo che ho di lei è quello di una  ragazza educata e sensibile. Mi unisco al dolore della sua famiglia con un pensiero sincero. Che possa riposare in pace”.

Antonio Lupoli

Antonio Lupoli


I fatti risalgono a venerdì 17 aprile. In serata, intorno alle 19,45, gli agenti della polizia di Amstardam sono intervenuti in un’abitazione in Madurastraat, nel quartiere Indische Buurt.

Sul posto è stato arrestato il compagno, Antonio Lupoli, fermato immediatamente dopo il ritrovamento del corpo. Il 46enne al momento si trova in stato di detenzione e sembra possa avere contatti solo con il suo avvocato. La polizia non avrebbe diffuso ulteriori dettagli sul caso né sulla posizione dell’indagato proprio per questa ragione.

Sulle prime, nessuna ipotesi era stata esclusa ma già nella mattinata di sabato gli inquirenti hanno indicato come prevalente la pista di un delitto maturato in ambito domestico.

La zona è stata transennata per tutti gli accertamenti delle forze dell’ordine che stanno sentendo anche i vicini di casa per riuscire a ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto.

Non è ancora chiaro quando la salma di Ilenia sarà fatta rientrare in Italia e se nel frattempo sia stata disposta l’autopsia dopo i primi esami esterni sul corpo.

Tra un messaggio di cordoglio e l’altro apparsi in queste ore sui social, non mancano i commenti e i pensieri rivolti al fenomeno del femminicidio, che sembra non avere fine. “Finché la mentalità non cambia – osserva Marina -cambia solo il nome della vittima”.

Un dato che sembra essere evidente non solo in Italia. Secondo il dato apparso sui media locali, in media nei Paesi Bassi una donna viene uccisa circa una volta ogni otto giorni.

E spesso il colpevole proviene proprio dall’ambiente domestico, come un partner, un ex o un membro della famiglia.


– Femminicidio ad Amsterdam, uccisa Ilenia Panzolini


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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