Ronciglione – Infiltrazioni dal tetto, crolla il soffitto di un’aula scolastica.
Ronciglione – I pannelli crollati in un’aula scolastica
È accaduto nel tardo pomeriggio del 15 aprile, quando una parte della copertura in pannelli di una scuola di Ronciglione è venuta giù mentre all’interno erano presenti soltanto alcune insegnanti, impegnate in una riunione. Fortunatamente nessun ferito.
A sollevare il caso è il consigliere Marco Marcucci, che punta il dito contro quella che definisce una sottovalutazione del problema. “I bambini fortunatamente erano già a casa – scrive -. Ma la parola fortuna non può e non deve essere l’unica cosa che ci separa da una tragedia”.
Secondo la sua ricostruzione, nelle settimane precedenti le insegnanti avevano segnalato più volte infiltrazioni e macchie di umidità sempre più evidenti. Segnalazioni trasmesse alla dirigenza scolastica e quindi al comune. “Le infiltrazioni sono diventate gocce – prosegue -. I genitori hanno segnalato nuovamente il problema. Ma dal comune: silenzio”.
Marcucci accusa apertamente l’amministrazione di non aver dato il giusto peso alla situazione: “Questo non è un incidente imprevedibile. È il risultato di sottovalutazione, superficialità e omissione”. E chiede che l’assessore riferisca in consiglio comunale, arrivando a invocarne le dimissioni: “I nostri bambini meritano aule sicure. Non alibi”.
Non si fa attendere la replica dell’assessore ai lavori pubblici Sesto Giovanni Aramini Vettori, che respinge le accuse con toni duri. “Ho letto con stupore le sue ultime fatiche letterarie su Facebook – attacca -. La realtà dei fatti ha un peso specifico che lei sembra ignorare”.
Ronciglione – I pannelli crollati in un’aula scolastica
L’assessore rivendica il lavoro svolto e parla di controlli costanti fino alla mattina stessa del crollo: “Contrariamente a quanto lei farnetica di ‘sottovalutazioni’, la situazione è stata monitorata costantemente dagli uffici”. Ma soprattutto introduce un elemento diverso nella ricostruzione: “L’ingegner Quatrini, accortosi del peggioramento della situazione, aveva comunicato verbalmente alla dirigenza scolastica di interdire immediatamente le classi coinvolte”. Da qui la domanda: “Come mai le insegnanti si trovavano ancora all’interno di una classe che doveva restare chiusa?”.
La polemica si allarga poi al piano politico, con un botta e risposta che esce dal merito tecnico per toccare responsabilità passate e attuali. “Per le mie dimissioni dovrà aspettare il 2027”, conclude Aramini Vettori.
– L’amministrazione comunale: “Il tetto non è crollato, il personale ha rimosso i pannelli per far defluire l’acqua”

