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Viterbo – Dopo il passaggio ravvicinato al Sole, ecco la nascita di una seconda coda che sporge dalla chioma come un “pizzetto”. Cos’è successo?
La coda spessa e brillante della cometa è la coda di polveri. Le polveri sono di materia relativamente pesante, quindi questa coda non viene facilmente spazzata via dalle radiazioni e dal vento solare, infatti la coda di polveri si estende lungo l’orbita della cometa come una scia.
Lo stretto pennacchio, invece, che emerge dalla chioma della cometa non è fatto di polveri: è la coda di ioni gassosi. Sono molecole leggere che vengono facilmente spinte fuori dall’orbita della cometa dal vento solare, e quindi in direzione opposta al Sole.
Paolo Candy
Direttore Osservatorio astronomico dei Monti Cimini
