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“Abbiamo la gioia di restituire a Viterbo la sua Fenice…”

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Viterbo – “Abbiamo la gioia di restituire a Viterbo la sua Fenice”. È la rettrice dell’Università della Tuscia Tiziana Laureti, questa mattina, a presentare i lavori di scavo del complesso monumentale di Santa Maria in gradi.

“Abbiamo voluto condividere, prima con voi, le novità emerse dai lavori”, ha spiegato la soprintendente Margherita Eichberg in apertura della prima delle tre visite straordinarie al complesso monumentale di Santa Maria in gradi. Dedicata al personale dell’Università della Tuscia.

Viterbo - Santa Maria in gradi - Tiziana Laureti, Margherita Eichberg

Viterbo – Santa Maria in gradi – Tiziana Laureti, Margherita Eichberg


All’architetta della Soprintendenza Federica Cerroni l’onore di presentare i risultati di un lavoro imponente. “Siamo felici di presentarvi questo monumento che è stato chiuso diversi anni – ha iniziato Cerroni -. Si sono avvicendati tre cantieri. Sono stati dei lavori particolarmente complessi. La situazione era quella di un degrado molto importante. Sono state fatte diverse sanificazioni e poi una prima indagine geofisica. È pronta la fase di restauro del portico, crollato nel 1956. Era sicuramente un portico chiuso con volte a crociera”.

Viterbo - Santa Maria in gradi - Federica Cerroni

Viterbo – Santa Maria in gradi – Federica Cerroni


Un bene restituito dopo anni alla collettività. “Questo monumento ha subito molte trasformazioni nei secoli – ha proseguito Cerroni -, tra cui un incendio che devasta nel 1500 l’area del coro. Nei primi anni 2000 ci sono stati i lavori dell’architetto Cancellieri. La scelta del ministero fu di rimpostare la copertura. La chiesa – ha concluso l’architetta Cerroni -, è museo di se stesso e del territorio”.

A guidare i visitatori negli ambienti di un luogo intriso di echi, storia e cultura, l’archeologa Beatrice Casocavallo. “Stiamo chiudendo gli scavi e alcune cose che oggi mostriamo sono delle anteprime. La chiesa aveva una sua articolazione sotterranea estesa, con diversi interessanti ambienti ipogei. La parte dell’abside era totalmente inaccessibile. Si tratta di un’abside antica, medievale”.

Viterbo - Santa Maria in gradi - Beatrice Casocavallo

Viterbo – Santa Maria in gradi – Beatrice Casocavallo


Ad occuparsi dello scavo la ditta Eos Arc di Roma e Viterbo. I lavori, cominciati a inizio anno, sono stati completati, e dopo aver restituito un capolavoro, entreranno nella fase di chiusura.

Irene Temperini


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