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Madonna di Trevignano, rinviato il processo a Gisella Cardia e al marito

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Civitavecchia – (sil.co.) – Madonna di Trevignano, è stata rinviata a giugno l’udienza predibattimentale in programma il 7 aprile presso il tribunale di Civitavecchia a carico della sedicente veggente Gisella Cardia, imputata di truffa aggravata in concorso col marito Gianni, per i quali è stata disposta la citazione diretta a giudizio.. 


Madonna di Trevignano - La sedicente veggente Gisella Cardia col marito Gianni

Madonna di Trevignano – La sedicente veggente Gisella Cardia col marito Gianni


Secondo la procura di Civitavecchia, la coppia avrebbe approfittato di persone “affette da infermità fisiche e in condizioni di fragilità psichica”, costruendo un complesso sistema di “artifizi, raggiri e inganni” per attirare fedeli e ottenere donazioni. Il falso miracolo delle lacrime di sangue e le apparizioni più volte giudicate inventate dalla Chiesa cattolica avrebbero contribuito a legare ancora di più a sé i fedeli, convinti di trovarsi di fronte a una concreta possibilità di guarigione o miglioramento.

Tra le presunte vittime anche il regista del film su santa Rosa, Luigi Avella, che ha donato 123mila euro, pronto a costituirsi parte civile al processo per truffa aggravata in concorso a Maria Giuseppa Scarpulla e al marito Gianni Cardia. Avella, assistito dall’avvocato Francesco Pace, si costituirà parte civile con la moglie Francesca Pepe.


Madonna di Trevignano - Luigi Avella e Gisella Cardia

Madonna di Trevignano – Luigi Avella e Gisella Cardia


Le indagini sono scattate proprio in seguito alla denuncia di Luigi Avella, portando la diocesi di Civita Castellana a dichiarare la non autenticità dei fenomeni, invitando i fedeli a non partecipare ai raduni di preghiera.

Luigi Avella, che ha oggi 74 anni, è il regista del lungometraggio “Rosa da Viterbo” (in tutto oltre 400 attori e figuranti), laureato in giurisprudenza alla Lumsa nonché in teologia presso la Pontificia Università Lateranense, ex funzionario del ministero dell’economia. Nel 2017 ha girato il film su santa Rosa. Nel 2018 è entrato in contatto con la veggente.


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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