Viterbo – (sil.co.) – Uno spaccato malavitoso inquietante dall’ambulatorio del carcere di Mammagialla allo Stato delle cose di Massimo Giletti. Nella puntata di lunedì sera del programma di approfondimento in onda su Rai 3, ha parlato delle presunte consulenze compiacenti – per fargli ottenere i domiciliari o il trasferimento in comunità – di uno psichiatra al boss albanese del narcotraffico romano Elvis Demce.
Lo Stato delle cose – Il servizio dedicato a Elvis Demce, al 41 bis a Mammagialla
Oltre 17 perizie psichiatriche. Demce, oggi 42enne, da fine 2025 sta scontando al 41 bis una condanna definitiva a 15 anni e 4 mesi per traffico di stupefacenti e una pena di 18 anni e mezzo, non ancora definitiva, per un tentato omicidio del 2020. Lo scorso gennaio, con l’esclusione del metodo mafioso, è stato condannato a ulteriori 11 anni e 4 mesi di reclusione con l’abbreviato per armi, droga e estorsione.Nonostante le condanne, ci sono state numerose perizie (oltre 17) che hanno discusso la sua compatibilità con il regime carcerario, sostenendo una forma di follia.
Filmato a Mammagialla Ebbene, nel corso di un colloquio videoregistrato il 5 aprile 2022 nell’ambulatorio del carcere viterbese con il professor Andrea Pacileo – poi indagato per false certificazioni assieme a Demce dall’allora pm Mario Palazzi della Dda di Roma – il boss albanese sollecita lo psichiatra, che gli avrebbe anche “prestato” il suo studio per incontri con la criminalità, a una doppia diagnosi, per tossicodipendenza e problemi psichici, in modo da uscire dal carcere e andare in comunità.
“La dottoressa hai visto come l’ho manipolata”. In onda la ricostruzione di come lo psichiatra avrebbe acconsentito a certificare che tutto l’alcol e tutto quello che Demce si faceva avrebbe potuto sviluppare dei sintomi psichiatrici gravi. Il medico avrebbe detto espressamente al boss: “Intanto puntiamo su questo che secondo me è la cosa più facile, la dottoressa hai visto come l’ho manipolata, se fida di me”.
Lo Stato delle cose – Il servizio dedicato a Elvis Demce, al 41 bis a Mammagialla
“Valuta il rischio suicidio”. “Io ho bisogno di essere ricoverato in comunità – avrebbe ribadito Denmce nel filmato – di essere curato per doppia diagnosi”. E il professore gli risponde: “Tu allo psicologo ripetigli quella cosa del test che io ti ho fatto, valuta il rischio del suicidio, perché è importante essendo la tua personalità esplosiva , se non ti controlli ti puoi fare del male”.
“Finalmente il carcere duro”. “Oggi finalmente è al carcere duro – ha spiegato Giletti – per anni Demce si è garantito l’impunità con sentenze, comunità, assoluzioni, grazie alla disponibilità di professionisti come è evidente dagli atti”. Quindi il giornalista bacchetta la politica e in particolare una interrogazione parlamentare in cui si denuncia al ministro della giustizia Carlo Nordio come Elvis Demce sia rinchiuso senza assistenza, “presumibilmente imbottito di pesanti sedativi” e sia “ridotto una larva”, con richiesta di sospensione del 41 bis.
Ordini dal carcere. Un soggetto pericoloso il boss, secondo Giletti, che nel giugno 2025, dal carcere di Ascoli Piceno con un telefonino criptato avrebbe chiesto di sequestrareil titolare di una concessionaria di auto, tagliargli un pezzo di orecchio e sparargli. “Un soggetto che finge pazzia da 10-15 anni, ma che secondo le immagini girate dai carabinieri di Frascati il 12 giugno 2020, mentre era in regime di detenzione domiciliare, avrebbe ospitato due uomini, parlando con loro di soldi in Inghilterra e altro”, la conclusione.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

