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Palazzo Donna Olimpia Pamphili, che fine hanno fatto i reperti etruschi trovati da re Gustavo di Svezia?

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Viterbo – Dopo il crollo di una parte del tetto, continua a preoccupare lo stato di abbandono di palazzo Donna Olimpia Pamphili.

A riaccendere l’attenzione è l’ex assessore al patrimonio del comune di Viterbo, Paolo Barbieri, che richiama anche il tema dei materiali archeologici custoditi all’interno della struttura. “In una delle camere molto grandi del palazzo di Donna Olimpia Pamphili sono custoditi i frammenti archeologici etruschi trovati da re Gustavo VI Adolfo all’Acqua Rossa – ha detto Barbieri –. Io avevo contattato, a suo tempo, l’ambasciata di Svezia e avevo iniziato a cercare altri locali per la destinazione, in quanto essendo il palazzo pericolante poteva essere tutto distrutto. Ma dopo la caduta della giunta Arena, ci saranno ancora le oltre 50 cassette di frammenti di reperti archeologici?”.

Viterbo - Via San Pietro - Il tetto palazzo Donna Olimpia Pamphili

Viterbo – Via San Pietro – Il tetto palazzo Donna Olimpia Pamphili


La precedente amministrazione aveva approvato un progetto di riqualificazione da circa 10 milioni di euro, con il benestare della sovrintendenza, attraverso un project financing a costo zero per il comune.

Viterbo - Palazzo Donna Olimpia Pamphili - Le transenne in via San Pietro

Viterbo – Palazzo Donna Olimpia Pamphili – Le transenne in via San Pietro


Il progetto prevedeva la realizzazione di un campus universitario con 57 alloggi per circa 120 posti letto, oltre a biblioteca, sale studio, sala conferenze e spazi destinati al comune, su una superficie complessiva di circa 5.500 metri quadrati.

Il progetto è stato abbandonato e dimenticato dalla giunta Frontini, con le conseguenze che tutti possono vedere.

Viterbo - Via San Pietro - Il tetto crollato del palazzo Pamphili

Viterbo – Via San Pietro – Il tetto crollato del palazzo Pamphili


Tutti si preoccupano del palazzo di Donna Olimpia meno che la sindaca Chiara Frontini. L’amministrazione Frontini ha lasciato uno degli immobili più importanti della città in condizioni di degrado e transennato. E va ricordato che la sindaca Chiara Frontini costa ai viterbesi quasi 10mila euro al mese. Ma probabilmente è troppo impegnata a incensarsi e a tagliare nastri per ogni metro di strada asfaltato. Il tutto mentre nel centro storico ci sono palazzi che crollano.

Viterbo - Via San Pietro - Il tetto palazzo Donna Olimpia Pamphili

Viterbo – Via San Pietro – Il tetto palazzo Donna Olimpia Pamphili


Dopo il crollo del tetto del di palazzo Donna Olimpia Pamphili, si è visto che la parte ceduta non è l’unica ad avere problemi. Dall’alto si notano diversi teli neri che coprono altre porzioni del tetto.

Mancano anche le finestre in alcune parti del palazzo, elemento che lascia intravedere un degrado diffuso anche negli ambienti interni. Soprattutto per i piccioni che vi possono scorrazzare liberamente.

Viterbo - Via San Pietro - Il tetto palazzo Donna Olimpia Pamphili

Viterbo – Via San Pietro – Il tetto palazzo Donna Olimpia Pamphili


Resta aperta la questione della tutela dei reperti etruschi che, secondo quanto riferito, si trovano ancora all’interno della struttura, mentre cresce la preoccupazione per uno degli edifici storici della città che continua a deteriorarsi. Senza che la giunta guidata da Chiara Frontini faccia nulla.


Articoli: Matteo Achilli (FdI): “A palazzo Donna Olimpia non solo il tetto, ci sono altre situazioni pericolose” – L’ex sindaco Giovanni Maria Arena: “Palazzo di Donna Olimpia, progetto da 10 milioni sparito nel nulla” – Paolo Barbieri: “Palazzo Pamphili, che fine ha fatto il progetto di recupero?” – Andrea Micci (Lega): “Crollo a palazzo di Donna Olimpia, come si può lasciare nel totale abbandono un edificio storico?” – Crollato il tetto di palazzo Pamphili di Irene Temperini


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