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Viterbo – È partita la supercazzola della campagna elettorale della sindaca Chiara Frontini, che ai cittadini viterbesi costa quasi 10 mila euro al mese. Oltre ai manifestoni su mura illuminate e strade asfaltate, la supercazzola è partita anche sui social. E tutto lascia pensare che, dopo quasi quattro anni di propaganda elettorale, malgoverno e tagli di nastri inutili, con danni alla città inenarrabili, i cittadini si siano stufati di tanto dilettantismo amministrativo e politico. I danni fatti dagli scappati di casa, come amabilmente li chiamò la sindaca Frontini, sono visibili a tutti. Basti pensare alla pista ciclopedonabile, ormai scomparsa in molti punti e usata come parcheggio, visto che nessuno la percorre.
Basti pensare allo stato di abbandono delle strade. Basti pensare alla segnaletica orizzontale ormai invisibile. Basti pensare a palazzo Donna Olimpia Pamphili che ha iniziato a crollare. Basti pensare al traffico diventato sempre più difficile. Senza che il comune abbia preso decisioni strutturali, se non per tentativi. Come fanno le amebe. Basti pensare al centro storico, abbandonato a sé stesso e martoriato da più punti di vista. Basti pensare alla sicurezza.
Chiara Frontini: “Se la signora Maria non me sfracassa più li cojoni…”
Basti pensare poi che in quasi quattro anni la compagine guidata da Chiara Frontini non ha espresso un’idea che è una di città futura. Certo, un’idea l’hanno avuta questi magistrali amministratori: aumentare a dismisura i costi di sindaca e assessori. E poi la grande idea per rilanciare il centro storico: quattro palloncini per San Valentino, e neppure nel giorno esatto.
Quasi quattro anni di incompetenza politica condita da arroganza, verrebbe da dire. Con i cittadini umiliati politicamente e amministrativamente a più riprese. Con la sindaca che ha accusato la signora Maria di “sfracassa li cojoni”. Con la novità assoluta di un pregiudicato, Vittorio Sgarbi, nominato assessore. Quando in campagna elettorale la stessa sindaca Frontini aveva detto che mai un pregiudicato sarebbe entrato in giunta. Con la sindaca Frontini e il marito Fabio Cavini rinviati a giudizio per minaccia aggravata nei confronti di un consigliere. Tutte novità e cose mai viste in precedenza. Quattro anni mai visti.
Fabio Cavini e la sindaca Chiara Frontini alla cena dei veleni…
Una classe politica che mostra in cosa consista l’effetto Dunning-Kruger: meno si è competenti e più si ritiene di esserlo.
Ora è iniziata la fase finale della campagna elettorale della sindaca Chiara Frontini, in ballo c’è anche la possibilità di non ricevere più l’emolumento mensile di quasi 10 mila euro lordi. E allora è iniziata una nuova supercazzola. Ma qualcuno dovrebbe spiegare che certe supercazzole funzionano una sola volta. Le reazioni sui social sembrano indicare che non funzionano più.
Gli impegni di Chiara Frontini durante la campagna elettorale: “Nessun pregiudicato in giunta, mi pare il minimo” – La sindaca parla pure dei compensi di giunta… Sentite cosa diceva prima di aumentarsi il compenso a quasi 10 mila euro lordi
A innescare il dibattito è il post pubblicato dalla sindaca: “La cura non è uno slogan. Sono strade migliori ogni giorno”. Frontini rivendica: “In questi anni abbiamo asfaltato oltre 30 chilometri di strade in tutta la città. Un lavoro diffuso, quartiere per quartiere, per migliorare sicurezza, viabilità e qualità della vita”.
E aggiunge: “E non ci fermiamo qui”. Fino ad arrivare ai numeri: “Per il 2026 sono già stati finanziati altri 2 milioni di euro, per un totale di quasi 10 milioni di euro già destinati agli interventi di riasfaltatura”. E conclude: “È Viterbo ciò che conta. Sempre”.
Viterbo – Al via la campagna elettorale di Chiara Frontini
Ma sotto al post la reazione è netta. Oltre novanta commenti, la quasi totalità negativi. Carlo scrive: “L’asfalto non è un’impresa straordinaria. È manutenzione ordinaria. È il minimo sindacale”. Gianluca aggiunge: “Lavori di ordinaria amministrazione! Non c’è nulla di cui vantarsi”.
C’è chi entra nel merito dei lavori. Cinzia osserva: “Asfaltate a pezzi, ci fosse una strada iniziata e poi fatta tutta”. Mimina segnala: “Alcune strade asfaltate da poco sono già con cemento sgretolato”.
E poi le critiche più dirette. Emanuele domanda: “È così tanta la paura di perdere la poltrona?”. Roberto attacca: “Ridicola! Dovrebbe fare solo ciò che un sindaco deve fare”. Enrico afferma: “È finito quel momento che raccontava frottole e i viterbesi ci credevano”.
Molti interventi parlano di strade dissestate, lavori a macchia di leopardo, segnaletica assente e interventi che non durano. Otello sintetizza: “Fate un giro a piedi per Viterbo quartiere per quartiere e vedrete in che condizioni siamo dopo 4 anni”.
Le poche voci favorevoli restano isolate. Il quadro che emerge è quello di una distanza evidente tra il racconto dell’amministrazione e la percezione di molti cittadini. Con la campagna elettorale ormai avviata, il terreno dello scontro è sempre più quello della credibilità. Scontro tra sindaca e cittadini che non ci stanno a farsi prendere in giro per una seconda volta. Cose mai viste, verrebbe da chiosare.
Carlo Galeotti

