Viterbo – Si è chiusa nei giorni scorsi l’esercitazione per posti comando “Pegaso 2026”, svolta al comando valutazione e innovazione dell’esercito di Civitavecchia, con un ruolo attivo anche del personale della Scuola sottufficiali di Viterbo. L’attività ha rappresentato una tappa centrale nel percorso formativo di cento ufficiali delle armi varie e dell’arma trasporti e materiali.
I partecipanti, già usciti dal corso di Stato maggiore della Scuola ufficiali dell’esercito, stanno frequentando la prima edizione del corso di pianificazione e condotta delle operazioni tattiche. L’esercitazione ha puntato su scenari complessi e ad alta intensità, con l’obiettivo di rafforzare capacità decisionali, pianificazione e coordinamento.
Esercito – Operazione Pegaso 2026
Determinante la collaborazione tra il dipartimento esercitazioni del Comvie e la Scuola ufficiali, supportata anche dal contributo del personale di Viterbo e dell’area operativa dell’esercito. Per la prima volta sono stati integrati sistemi di simulazione virtuale e costruttiva, consentendo di ricreare contesti operativi estremamente realistici.
Tra gli strumenti utilizzati, il software Vbs4, in uso alla Scuola sottufficiali per l’addestramento tattico, è stato collegato al sistema Jcats già operativo al Comvie. L’integrazione ha permesso di simulare la gestione delle unità e di operare attraverso il sistema nazionale di comando e controllo “Imperio”.
Esercito – Operazione Pegaso 2026
Nel corso delle attività è stato inoltre riprodotto l’impiego di droni, sia in funzione offensiva sia difensiva, grazie al supporto di personale specializzato. L’esercitazione, giunta al quarto anno consecutivo, ha coinvolto anche altri trenta ufficiali, impiegati come comandanti di unità simulate, ampliando così le opportunità formative e operative.

