Roma – La vicenda tra Matteo Piantedosi e Claudia Conte è tutt’altro che archiviata. Tra conferme e riflessi politici, continua a tenere banco. Ma, come spesso accade, è un’immagine a spostare il racconto.
Matteo Piantedosi e la giornalista Claudia Conte – Al centro Giuseppe Fioroni
In primo piano i due sorridono, perfetti. Scatto pulito, quasi da brochure istituzionale. Poi, alle loro spalle e al centro della foto, appare lui: Giuseppe Fioroni.
Viterbese, già democristiano, già democratico, già deputato ed ex ministro della Pubblica istruzione, oggi vicepresidente del comitato di indirizzo dell’Istituto Toniolo, Fioroni entra nell’inquadratura senza chiedere il permesso. E senza dire una parola, riesce a farsi notare più di tutti.
Il dettaglio che cattura è lo sguardo. Non verso l’obiettivo, non verso i protagonisti. Guarda altrove. Ma è proprio questo “altrove” a diventare il centro della scena.
Sui social, inevitabile, parte la fantasia. C’è chi lo descrive come una sorta di amorino paffuto capitato per caso, presenza benevola che sembra quasi propiziare la liaison tra un ministro e una giornalista. Un cupido istituzionale, verrebbe da dire, con giacca e cravatta al posto dell’arco.
Altri lo immaginano come il classico invitato che si ritrova nella foto senza volerlo, ma con un tempismo impeccabile. O come quello che, pur guardando altrove, ha capito tutto.
Nel frattempo la relazione continua a far discutere e a muovere equilibri politici. Ma lo scatto racconta anche altro: una scena dentro la scena, in cui il protagonista inatteso non sorride, non parla, non guarda. E proprio per questo, finisce per restare negli occhi più degli altri.
