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Bagnoregio – Riceviamo e pubblichiamo – In 57 uffici della provincia di Viterbo è possibile richiedere e rinnovare il passaporto.
La novità è stata presentata oggi nella sede di Poste italiane di piazza De Gasperi a Bagnoregio, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, tra cui il consigliere della regione Lazio Daniele Sabatini, il consigliere provinciale Francesco Ciarlanti, il viceprefetto aggiunto della prefettura di Viterbo Luca Mecchia, il commissario capo della questura di Viterbo Claudio Patara, il presidente di Casa Civita Francesco Biagiotti e il sindaco di Bagnoregio Luca Profili.
Grazie alla convenzione tra Poste italiane, ministero dell’Interno e ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini residenti nei 57 comuni abilitati del territorio viterbese possono avviare la richiesta del passaporto direttamente presso l’ufficio postale, senza doversi recare in questura, e con la consegna del documento a domicilio.
L’iniziativa garantisce un significativo risparmio di tempo e costi, soprattutto per chi vive nelle località più distanti dal capoluogo.
A richiedere il primo passaporto nella provincia di Viterbo è stata la diciannovenne Aurora Pesci, studentessa universitaria di fisioterapia: “Sono una cliente abituale dell’ufficio postale – ha spiegato -. Quando mi hanno avvertita che sarebbe stato possibile richiedere il passaporto da oggi, ne ho approfittato subito: poterlo fare così vicino a casa, senza dover arrivare fino alla Questura, è un enorme vantaggio”.
Aurora non ha ancora viaggi in programma, ma ne sogna già uno: “Mi piacerebbe poter visitare il Sud America appena possibile. Non vedo l’ora di stringere fra le mani il mio primo passaporto”.
Il nuovo servizio rientra nel progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane dedicata al rinnovamento degli uffici e all’ampliamento dei servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15 mila abitanti.
A margine dell’incontro Daniele Sabatini ha dichiarato: “Il progetto Polis di Poste italiane è un grande segnale di vicinanza per le nostre comunità, in un’ottica di semplificazione amministrativa, di coesione territoriale e di superamento del divario fra grandi aree urbane e piccoli comuni. L’ufficio di Bagnoregio svolge il ruolo di capofila di questa importante novità e vorrei ringraziare i vertici e il management Poste Italiane per aver implementato quest’iniziativa che ha consentito di avvicinare i cittadini e velocizzare le procedure amministrative”.
Il successo dell’iniziativa è confermato dai dati: 7.360 sedi abilitate a livello nazionale e circa 205 mila passaporti rilasciati.
Poste italiane
La nota della questura: Polizia di stato e Poste italiane, al via il progetto “polis” per le richieste di passaporto.
Nella giornata del 27 aprile 2026, si è svolta presso l’ufficio postale di Bagnoregio, alla presenza delle autorità, la cerimonia di presentazione del progetto Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale, che consente la presentazione delle istanze di rilascio e rinnovo dei passaporti presso gli sportelli abilitati di Poste Italiane siti nel territorio della provincia di Viterbo.
Il progetto, già attivo in altre province nell’ambito del Piano Integrato di Attività ed Organizzazione del Ministero dell’Interno, persegue l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del paese ed il superamento del digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne, consentendo ai cittadini di presentare istanze e ricevere servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni, rivolgendosi allo sportello unico di prossimità che Poste ha realizzato nei comuni d’Italia.
Il servizio è attivo presso i 57 uffici postali operativi negli altrettanti comuni del viterbese, con popolazione al di sotto dei 15.000 abitanti.
In merito, la polizia di stato ricorda all’utenza che, oltre alla facoltà di avvalersi del servizio suindicato, sarà sempre possibile prenotare un appuntamento in questura per la richiesta di rilascio/rinnovo del passaporto, accedendo al sito https://passaportonline.poliziadistato.it, scegliendo l’agenda ordinaria o prioritaria in base alle esigenze di urgenza.


