Palestra Next distrutta dalle fiamme – Parla l’ex campione di pugilato Giovanni De Carolis
Nepi – (sil.co.) – È stato rimesso in libertà dopo la convalida dell’arresto il giovane fermato dai carabinieri di Faleria con l’accusa di avere dato alle fiamme e devastato l’interno della palestra Next, situata al chilometro 41.300 della Cassia, tra Nepi e Monterosi. Il rogo, che ha sollevato una densa colonna di fumo visibile a distanza, si è sviluppato nel primo pomeriggio di domenica mentre l’impianto sportivo era aperto al pubblico. Completamente divorata dall’incendio la sala pugilato.
Nepi – La sala pugilato distrutta dal rogo doloso scoppiato alla palestra Next
L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco, intervenuti sul posto con due squadre e diversi mezzi antincendio e di supporto, mentre le indagini dei carabinieri si sono subito indirizzate verso l’ipotesi del gesto volontario.
In manette è finito un giovane sulla trentina che avrebbe frequentato la palestra e non avrebbe mai creato problemi, comparso ieri per la direttissima davanti al giudice Jacopo Rocchi del tribunale di Viterbo, che dopo la convalida lo ha rimesso in libertà in attesa del processo, rinviato su richiesta della difesa per valutare l’opportunità di ricorrere a riti alternativi. .
Ingentissimi i danni, ancora da quantificare. Il “piromane”, in base a quanto emerso, avrebbe devastato ogni cosa possibile, arrivando a incendiare anche la sala boxe, andata completamente distrutta. In bilancio anche porte e finestre divelte, macchinari distrutti, così come specchi e condizionatori.
“La palestra è aperta anche di domenica e c’era gente, per fortuna non è successo niente a nessuno, anche se la palestra è stata completamente distrutta, a partire dalla sala del pugilato, compreso il ring. Fa male, perché quasi venti anni di lavoro sono andati distrutti, ma il fuoco può distruggere le cose non la mentalità delle persone, noi ci rialziamo sempre, le cose le metteremo a posto”, dice uno dei proprietari, Giovanni De Carolis, in un video postato sui social.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
