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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Vivere un’esperienza in ospedale non e’ mai piacevole. Tuttavia ci sono delle sorprendenti eccezioni.
Nella notte tra il 2 e il 3 aprile, mio marito e io siamo rimasti coinvolti in un tremendo incidente all’altezza di Orte, sull autostrada A1 verso Salerno.
Come ogni festività, per noi che viviamo lontani dalle nostre famiglie d’origine, e’ una piacevole abitudine ricongiungersi con i nostri cari.
Eppure ieri notte il destino ha deciso di incrociare le nostre vite con quelle dei sanitari che operano nel pronto soccorso Santa Rosa a Viterbo.
Il primo ‘angelo custode’ che mi ha accolta è stata la dottoressa Lamperini. La sua empatia, professionalità e sensibilità mi hanno fatto subito sentire accolta e in buone mani.
Nelle ore successive all’accesso al pronto soccorso fatte di attese ed esami di approfondimento, la dottoressa con uno sguardo, una stretta di mano, mi ha ‘accompagnata’ nel difficile momento che stavo vivendo.
Una menzione speciale, poi, e la mia enorme gratitudine vanno alla direttrice dottoressa Cipollone, all’infermiera Carla e ai caposala Giulia e Angelo, all’infermiere Simone e al signor Alex… loro sanno il perché.
Il nostro è un arrivederci, ma questa volta saranno solo sorrisi e abbracci.
Angela D’Amato
