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80 anni della Repubblica, a Civita Castellana un incontro sulle “radici della democrazia italiana”

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Viterbo - Tricolore

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Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Come è noto il 2026 è l’anno in cui ricorre l’80° anniversario della Repubblica, che segna la conclusione dell’epopea della Resistenza e l’inizio della piena vita democratica, rifondata sugli ideali di libertà, democrazia e uguaglianza che sono alla base alla nostra Costituzione e della quale ogni giorno occorre ribadire e difendere i principi.

Per l’occasione l’ANPI sezione Carla Capponi di Civita Castellana organizza per giorno 4 giugno ore 18.00 presso la propria sede in via S.S. Martiri Giovanni e Marciano 10 un incontro tematico “Repubblica e Costituzione le radici della democrazia italiana“ rivolto a cittadine e cittadini esplicitamente riferito a quella storia e soprattutto a quei valori.

In Italia il due giugno 1946 un referendum istituzionale sancí l’avvento della Repubblica. L’origine referendaria della Repubblica e la legittimazione del testo costituzionale attraverso l’elezione popolare dell’assemblea costituente garantirono alla nuova Italia un futuro democratico. Ripensando l’operato della Costituente e i principi ispiratori della Costituzione repubblicana, occorre sottolineare il ruolo di collante svolto dall’antifascismo, inteso come movimento storico- civile che coinvolse diverse culture politiche della Resistenza. Con l’Italia democratica, la scrittura di regole che garantissero la reintegrazione dei diritti politici cancellati dal fascismo fu uno dei compiti più sentiti; nella Costituzione non solo si esplicitavano i diritti di associazione ma se ne dava una lettura “in positivo” che coinvolgesse cittadini e cittadine in una democrazia partecipativa. Nel ricordare quest’importante ricorrenza occorre sottolineare come questa data abbia per l’universo femminile un significato particolare segnando l’ingresso delle donne nelle istituzioni attraverso l’acquisizione del diritto di voto passivo e poi attivo. Nel corso delle elezioni amministrative che si svolsero lungo il 1946 risultarono circa 2000 le donne elette nei consigli comunali, il 2/3 giugno furono invece 21 le donne a entrare nell’Assemblea Costituente. Venivano da realtà politiche diverse ma per tutte l’assemblea rappresentò l’occasione di migliorare la condizione femminile aprendo di fatto la strada per la parità di genere nelle istituzioni. Tanto rimane da fare per un’applicazione integrale della nostra carta costituzionale ma come ottant’anni fa se è nostro diritto pretendere la sua applicazione e ancora più nostro dovere difenderla.

Anpi “Carla Capponi” Civita Castellana


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