Viterbo – È morto nella notte Arduino Troili, 76 anni, figura conosciuta e amata nel mondo sindacale, sociale e politico viterbese. Da tempo era malato. Si è spento alla clinica Santa Teresa.
Arduino Troili
I funerali saranno celebrati domani alle 17 nella chiesa del Sacro Cuore al Pilastro.
Troili è stato un punto di riferimento per una generazione di sindacalisti. La sua esperienza era iniziata dal lavoro nei cantieri e dal sindacato dell’edilizia. Poi il suo impegno è proseguito nella Cisl, anche nel settore degli elettrici, con un ruolo importante nelle vicende legate alla costruzione della centrale di Montalto di Castro e alla rappresentanza dei lavoratori.
Lo ricorda Sandro Mancinelli, che con Troili ha condiviso anni di impegno sindacale, sociale e personale.
“Perdo un amico fraterno, fraterno per davvero, che mi è stato sempre vicino, nei momenti dell’esperienza pubblica e privata – ricorda Sandro Mancinelli -. Difficilmente ho trovato un uomo più generoso di lui. Si prendeva a cuore i problemi di tutti, dalle cose più piccole a quelle più serie. Da questo punto di vista era di una coerenza rispetto al principio di carità cristiana assolutamente esemplare”.
Arduino Troili
Mancinelli sottolinea anche il ruolo svolto da Troili nel sindacato viterbese: “Il sindacato gli deve molto. Aveva uno spirito profondamente unitario. Gli volevano bene tutti: nella Cisl, nella Cgil e nella Uil. Era considerato un amico e un punto di riferimento”.
Nel suo percorso pubblico c’è stata anche l’esperienza da consigliere comunale del Pd, durante la sindacatura di Leonardo Michelini. Ma Troili viene ricordato soprattutto per la capacità di costruire relazioni, promuovere iniziative e tenere insieme mondi diversi.
Per anni è stato tra le anime del centro sociale La Torre di Bagnaia. Secondo il ricordo di Mancinelli, lì organizzava corsi, attività culturali, viaggi, incontri e iniziative di ogni tipo. “Arduino era vulcanico. Una cosa ne faceva e cento ne pensava. Era l’anima di quel centro”, Sottolinea Mancinelli.
“Troveremo il modo di ricordarlo – ha aggiunto Mancinelli -. È un personaggio che deve essere veramente ricordato”.
Francesco Serra e Arduino Troili
A ricordarlo anche Francesco Serra.
“Vorrei ricordare Arduino, uomo di una generosità assoluta, di principi cristiani più di quanto si possa immaginare e molto più di tanti cosiddetti cattolici – ha detto Francesco Serra -. Lo ricordo da consigliere comunale, testardamente vicino alla sua frazione, Bagnaia, e alla sua gente, a volte anche oltre ogni ragionevole coerenza. Lo ricordo nella sua malattia e mi accorgo, come molte volte, di aver fatto meno di quanto avrebbe meritato. Un saluto caro Arduino. Condoglianze alla famiglia”.
Troili lascia la moglie Bonaria e quattro figli.
Alla famiglia Troili le sentite condoglianze della redazione e della direzione di Tusciaweb.
Una vita di impegno per gli altri, da quello sindacale per la categoria dei lavoratori a quello politico sempre nelle formazioni che guardano ai più deboli e svantaggiati, esempio coerente, cosa questa abbastanza rara oggi, alla sua coscienza di cristiano.
Forse anche per questo credo che non abbia mai portato rancore a qualcuno e anche nel confronto politico con gli altri, seppure a volte acceso, ha sempre mantenuto quel rapporto umano, sincero e rispettoso di chi aveva idee diverse dalle sue.
È stata la sua una testimonianza di presenza attiva nei vari ruoli che ha ricoperto e questo dà ragione a quanti gli hanno dato fiducia e si sono sentiti rappresentati dai suoi valori solidali, onesti e sinceri.
Da cristiano non posso che dire grazie ad Arduino.
Alvaro Ricci: “Intitolazione del centro sociale ‘La Torre’ di Bagnaia ad Arduino Troili
Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Arduino Troili, persona stimata, uomo di impegno civile, sindacale e politico, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare durante la consiliatura nella quale ricoprivo il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici e lui sedeva in Consiglio comunale tra le fila del Partito democratico.
Arduino ha rappresentato una figura autentica della nostra comunità: uomo concreto, diretto, profondamente legato ai valori del lavoro, della solidarietà e della partecipazione.
Nel corso della sua vita ha svolto con passione importanti incarichi di rappresentanza e servizio. Già Presidente del Centro sociale di Bagnaia, ha sempre creduto nel valore della comunità, delle relazioni umane e dell’impegno a favore delle persone. Negli anni ’70 e ’80 fu inoltre Segretario del sindacato edili della CISL, portando avanti con determinazione le battaglie per la tutela dei lavoratori, dei diritti e della dignità del mondo del lavoro.
Nel confronto politico e amministrativo ho potuto apprezzarne il senso delle istituzioni, la disponibilità al dialogo, la serietà e la sincera attenzione verso i problemi concreti dei cittadini.
Alla sua famiglia, ai suoi cari, agli amici, alla comunità di Bagnaia e a quanti hanno condiviso con lui percorsi di impegno politico, sindacale e associativo, rivolgo il mio più sentito cordoglio e la mia vicinanza.
Il ricordo di Arduino Troili resterà legato ad una storia di impegno generoso, coerente e profondamente radicato nei valori del lavoro, della giustizia sociale e della partecipazione democratica.
Certo di interpretare il pensiero della sindaca, della giunta e dell’intero consiglio comunale, presenterò un odg finalizzato ad intitolare a lui il centro sociale “La Torre” di Bagnaia Alvaro Ricci
Un ricordo di Arduino Troili di Peppe Sini
Ho conosciuto Arduino oltre mezzo secolo fa, e siamo stati allora compagni di lotta in esperienze che ora sembrano lontane quanto le guerre puniche.
Ed invece quelle lotte nonviolente, quelle esperienze morali e politiche di solidarietà e di liberazione, resero questo paese un paese civile: in quegli anni le lotte delle oppresse e degli oppressi ottennero che venissero approvate leggi fondamentali che finalmente inveravano i principi stabiliti nella Costituzione repubblicana. Cito le prime che mi vengono in mente: lo Statuto dei lavoratori, il divorzio, il riconoscimento dell’obiezione di coscienza, la parità tra uomini e donne sia in famiglia che sul lavoro, i consultori, la riforma penitenziaria, le riforme scolastiche che misero fine a esclusioni scandalose, l’abolizione dei manicomi e di altre istituzioni totali orribili e disumane, la legalizzazione dell’interruzione volontaria di gravidanza, la riforma sanitaria che concretamente riconosceva a tutte le persone il diritto alla salute, l’abrogazione di alcune delle più infami sopravvivenze fasciste nel codice penale, come il cosiddetto “delitto d’onore”.
Le tante grandi conquiste ottenute allora dalle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, dal movimento delle oppresse e degli oppressi, in difesa e a promozione dei diritti e della dignità di tutte le persone; come le tante esperienze di solidarietà internazionale con i popoli oppressi, e di accoglienza di chi era costretto a fuggire dai regimi del terrore e della schiavitù, dai paesi della rapina e della fame, le tante vittime delle ingiustizie globali…
Fu un’epoca di grandi necessari conflitti e di grande generosa solidarietà.
Oggi si ricordano quegli anni solo per gli orrori che pure anche nel nostro paese vi furono, e si dimentica che tanti diritti civili, sociali e politici fondamentali – che da decenni ormai occorre lottare per difenderli dall’attacco dei potenti barbari di turno – furono conquistati allora, li conquistammo allora, non solo per noi ma per tutte e tutti.
Così ricordo Arduino, com’era allora.
E ricordando quegli anni e quelle lotte, insieme alla figura di Arduino, che ci ha lasciato ora, mi torna alla mente anche quella, luminosa e indimenticabile, di Saturnino Patacchiola, anche lui sindacalista, anche lui uno degli amici e dei compagni di lotta migliori, che ci ha lasciato qualche anno fa.
Sono un vecchio, e le persone con cui ho condiviso le speranze e le lotte di una ormai lontana gioventù, queste persone una dopo l’altra muoiono.
Alla fine di aprile ci ha lasciato Vito Ferrante, ora ci ha lasciato anche Arduino.
Ma mi consola il pensiero che tutte queste persone, tutti questi vecchi compagni di lotte, fino alla fine dei loro giorni hanno continuato in ciò che è giusto, sono state fino alla fine persone buone, testimoni della dignità umana, e restano vivido un appello a continuare tutte e tutti, ora e sempre, ad impegnarsi per il bene comune dell’umanità, ad impegnarsi per i diritti umani di tutti gli esseri umani, ad impegnarsi per la pace che salva le vite, ad impegnarsi per custodire nella sua vivezza e nel suo splendore quest’unico mondo vivente.
Peppe Sini
La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini: “Punto di riferimento per molti cittadini di Bagnaia, ha sempre messo al primo posto l’interesse collettivo”
Ho appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa di Arduino Troili, già consigliere comunale della città di Viterbo e cittadino appassionato e instancabile del borgo di Bagnaia.
Con Arduino ho condiviso l’esperienza in consiglio comunale durante l’amministrazione guidata dal sindaco Michelini.
Sedevamo su banchi diversi, io tra le fila della maggioranza e lui all’opposizione, ma questo non ha mai impedito un confronto franco, rispettoso e costruttivo.
Arduino era una persona schietta, diretta, capace di sostenere le proprie idee con determinazione e coerenza, senza mai rinunciare alla correttezza istituzionale e al rispetto delle persone.
Il suo amore per Bagnaia è stato il tratto distintivo del suo impegno pubblico e civile. Tante sono state le battaglie condivise per il bene del borgo, dalla valorizzazione del suo patrimonio storico e culturale alla tutela della sua identità e delle sue tradizioni. Anche quando le posizioni potevano essere differenti, era sempre evidente che ogni suo intervento nasceva da un sincero attaccamento alla comunità e dal desiderio di contribuire alla sua crescita.
Arduino ha rappresentato un punto di riferimento per molti cittadini di Bagnaia, mettendo sempre al primo posto l’interesse collettivo e partecipando con passione alla vita pubblica del territorio. Il suo contributo resterà nella memoria di quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui.
A nome dell’amministrazione comunale, del consiglio comunale e mio personale, esprimo le più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Chiara Frontini
Sindaca di Viterbo
Il circolo di Bagnaia apprende con profondo dolore la scomparsa di Arduino Troili. Un uomo di grandi valori, sempre pronto ad ascoltare e cercare di aiutare il prossimo. È stato un grande punto di riferimento per la sua Bagnaia. Nei prossimi giorni il Circolo si riunirà per dare il giusto ricordo ad Arduino.



