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Asili nido, ai comuni della Tuscia 2,3 milioni di euro per 302 bambini in più

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Viterbo – Oltre 2,3 milioni di euro ai comuni della Tuscia per aumentare i posti negli asili nido, con l’obiettivo di coprire 302 bambini in più già nel 2026. È quanto emerge dal decreto del ministero dell’Interno che ha ripartito a livello nazionale 450 milioni di euro destinati al potenziamento dei servizi educativi per l’infanzia. I dettagli dell’assegnazione sono stati resi noti nei giorni scorsi dal Viminale. Nella provincia di Viterbo sono 47 i comuni destinatari delle risorse.

Bambino

Asilo nido


Tra gli importi più consistenti spicca Civita Castellana, che ottiene 268.382 euro con l’obiettivo di garantire 35 bambini in più nei servizi per l’infanzia. A Viterbo andranno invece circa 291mila euro per 38 utenti aggiuntivi. Fabrica di Roma riceve 161.029 euro per 21 utenti in più, mentre Orte ottiene 138.025 euro legati all’aumento di 18 posti. Montefiascone potrà contare su 115.020 euro per ampliare la copertura di 15 utenti e Canino su 92.016 euro destinati a 12 bambini in più.

Corchiano riceve 84.348 euro con un incremento previsto di 11 utenti, Soriano nel Cimino 76.680 euro per 10 nuovi posti e Tarquinia 61.344 euro collegati a 8 utenti aggiuntivi. Stesso importo anche per Bagnoregio, che dovrà garantire altri 8 posti nei servizi educativi per l’infanzia. A Blera vanno invece 53.676 euro per 7 utenti in più. Gallese, Oriolo Romano e Carbognano ottengono ciascuno 46.008 euro, con obiettivi fissati a 6 utenti aggiuntivi. Grotte di Castro riceve 38.340 euro per 5 nuovi utenti, mentre Graffignano, Bomarzo, Monte Romano e Castel Sant’Elia avranno 30.672 euro ciascuno, legati all’ampliamento di 4 posti.

Capranica, Montalto di Castro, Civitella d’Agliano e Farnese beneficiano di 23.004 euro con l’obiettivo di aumentare di 3 utenti la copertura dei servizi. Bolsena, Celleno, Cellere, Lubriano, Arlena di Castro, Barbarano Romano e Bassano in Teverina ricevono invece 15.336 euro, collegati a 2 utenti aggiuntivi. Chiudono l’elenco Calcata, Faleria, Gradoli, Latera, Onano e Proceno, che ottengono 7.668 euro ciascuno per garantire un utente aggiuntivo nei servizi per la fascia 3-36 mesi.

Il piano punta a rafforzare l’offerta per la fascia 3-36 mesi soprattutto nei territori che risultano ancora sotto la soglia del 33% di copertura fissata come livello minimo nazionale. Gli altri comuni della Tuscia non risultano nel riparto perché, secondo i criteri utilizzati a livello nazionale, vengono considerati già più vicini agli standard richiesti oppure non rientrano nei parametri fissati per l’assegnazione dei contributi.

Le somme potranno essere utilizzate dai comuni per ampliare i servizi esistenti, assumere personale, sostenere convenzioni con strutture private o aumentare la disponibilità di posti negli asili nido. Non si tratta quindi necessariamente di fondi destinati alla costruzione di nuove strutture, ma di risorse pensate per incrementare concretamente la copertura del servizio educativo.

Simone Lupino


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