Viterbo – La casa dei comuni parte dalla provincia per arrivare al comune capoluogo. Centrodestra al gran completo o quasi, stamani, per presentare la lista per il rinnovo del consiglio provinciale.
Viterbo – Elezioni provinciali – Presentazione della lista La casa dei comuni
La casa dei comuni, appunto, in cui coabitano Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, i civici della lista Rocca . Mentre la stanza di Forza Italia, come noto, è rimasta vuota. Questo non sembra scoraggiare chi ha voluto e aderito al progetto.
“Non è un’operazione elettorale per la provincia – ci tiene a sottolineare Mauro Rotelli (FdI)- ma un progetto politico che ci vede insieme, un cantiere. Il tentativo di ricucire i vari distinguo”.
All’incontro di buon mattino ci sono tutti. Oltre ai candidati in corsa a palazzo Gentili, amministratori locali e politici e chi, come ricordato da Rotelli stesso, ha ispirato la lista, Gianmaria Santucci e Massimo Giampieri. Cui ha aderito anche la Lega, seppure nelle battute finali.
“Come partito – osserva Andrea Micci (Lega) – abbiamo chiesto una scelta di posizionamento chiara agli alleati. Escludere intese con chi amministra il comune di Viterbo, a un anno dal voto. Noi siamo all’opposizione della giunta Frontini”.
Quindi, impossibile l’alleanza in provincia con l’altra lista che racchiude, oltre a Forza Italia, Udc, anche i civici che fanno capo alla sindaca di Viterbo.
“Vogliamo creare un blocco, una strategia chiara – continua Micci – in vista delle prossime comunali”. Dopo avere raggruppato partiti e civici, serve un ulteriore passo: “Lavorare da subito su una persona che possa tenere unita l’alleanza”. Un candidato sindaco condiviso. “Credo che il centrodestra – conclude Micci – se riuscirà a fare sintesi., potrà prendersi grosse soddisfazioni il prossimo anno”.
Sulla stessa linea, l’europarlamentare FdI Antonella Sberna: “L’unità è un valore importante, questo è un cantiere in prospettiva, per la città e il comune di Viterbo. Lanciamo una sfida nuova, con una rinnovata unità, aperta a chi vuole condividere valori comuni”.
Il consigliere regionale Daniele Sabatini (FdI) si sofferma sulla lista per le provinciali, di competenza e territorialità, con nomi di primo piano. Diversamente da chi, come rimarca il collega Giulio Zelli, ha decido d’avere le mani libere. Riferimento a chi nel centrodestra sta seguendo strade diverse.
Fa parte del tavolo anche Giulio Marini, di Forza Italia da sempre, seppure non proprio in linea con le ultime scelte azzurre. “Sono qui – osserva Marini – perché è un progetto che nasce nel centrodestra, coalizione con cui due volte ho vinto le elezioni provinciali. E sono ancora qui. La gente non va a votare perché ci allontaniamo dai valori e i valori contano”.
C’è pure Luisa Ciambella (Per il bene comune e lista Rocca). Una scelta di campo fra due modi d’intendere la politica. “C’è chi si occupa degli interessi dei cittadini – spiega Ciambella – e chi fa manovre di palazzo. Esilarante è stata la presentazione di una lista che già dal nome vede dentro di tutto, civici, azzurri, politica.
Qui il tavolo è chiaro. Un centrodestra unito. Dobbiamo fare gli interessi dei cittadini, non quelli particolari, che seppure sono legittimi in politica, non possono essere solo quelli”.
All’incontro anche Simona Governatori, di Noi moderati, che parlando dell’ingresso annunciato e mai avvenuto di Ugo Poggi (consigliere comunale Rinascimento) è stata tutt’altro che moderata.
Giuseppe Ferlicca
– Governatori (Noi Moderati): “Ugo Poggi non l’ho voluto in Noi Moderati, la politica scorretta non mi piace e chi entra in casa mia prima bussa”

