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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è concluso con una grande partecipazione di professionisti sanitari l’incontro multidisciplinare dedicato al percorso di recupero avanzato dopo chirurgia, promosso dalla Asl di Viterbo all’ospedale Santa Rosa.
L’iniziativa, organizzata dal direttore facente funzioni dell’Unità operativa di Chirurgia generale e oncologica, Pietro Maria Amodio, ha rappresentato un importante momento di formazione e aggiornamento professionale sui più innovativi modelli assistenziali in ambito chirurgico.
Ospite della giornata è stato il professor Marco Catarci, presidente nazionale della Società Eras (Enhanced recovery after surgery), che ha illustrato i principali benefici scientifici e organizzativi di questo approccio, sempre più diffuso nelle strutture sanitarie italiane e internazionali.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come l’applicazione di protocolli assistenziali condivisi consenta di ottenere risultati concreti e misurabili per i pazienti: riduzione del dolore dopo l’intervento, minore incidenza delle complicanze, recupero più rapido della mobilità e delle normali attività quotidiane, oltre a una significativa diminuzione dei tempi di degenza ospedaliera.
Ampio spazio è stato dedicato anche al valore del lavoro multidisciplinare, elemento centrale di questo modello organizzativo, che coinvolge chirurghi, anestesisti, infermieri, fisioterapisti e nutrizionisti in un percorso assistenziale integrato e coordinato.
“La partecipazione registrata durante questa iniziativa conferma la grande attenzione dei professionisti sanitari verso modelli organizzativi innovativi e orientati alla qualità delle cure”, dichiara la direttrice sanitaria aziendale della Asl di Viterbo, Assunta De Luca. “Investire nella formazione e nel confronto scientifico significa offrire ai cittadini percorsi assistenziali sempre più sicuri, efficaci e centrati sulla persona”.
“Il contributo del professor Marco Catarci ha rappresentato un momento di alto valore scientifico e professionale per tutta la nostra azienda sanitaria – aggiunge De Luca – La possibilità di condividere esperienze e buone pratiche con professionisti di livello nazionale contribuisce a rafforzare ulteriormente la qualità dell’assistenza erogata ai pazienti del nostro territorio“.
Asl di Viterbo
