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“Ciò che una volta era considerato utopico è stato realizzato grazie a individui che hanno avuto coraggio”

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Viterbo – “Ciò che una volta era considerato utopico è stato realizzato grazie a individui che hanno avuto coraggio”. Nicolas Guillou e Rosario Salvatore Aitala, giudici della corte penale internazionale, questa mattina all’Università degli studi della Tuscia per il conferimento del dottorato honoris causa in diritto dei mercati europei e globali.

Unitus - Dottorato honoris causa In diritto dei mercati europei e globali a Nicolas Guillou e Rosario Salvatore Aitala

Unitus – Dottorato honoris causa In diritto dei mercati europei e globali a Nicolas Guillou e Rosario Salvatore Aitala


La consegna si è tenuta nell’auditorium dell’Unitus in occasione della Giornata della legalità 2026 ed è stata realizzata in collaborazione con il tribunale di Viterbo e l’associazione “Amici di giurisprudenza”. All’evento, tra gli altri, il prefetto Sergio Pomponio e l’assessora Patrizia Notaristefano.

Da sinistra: Carlo Sotis, Emanuela Fronza, Nicolas Guillou, Rosario Salvatore Aitala, Daniele Canistelli, Martina Galli e Rosa Anna Ruggero

Da sinistra: Carlo Sotis, Emanuela Fronza, Nicolas Guillou, Rosario Salvatore Aitala, Daniele Canistelli, Martina Galli e Rosa Anna Ruggero


I due magistrati sono oggi figure simbolo della tutela dei diritti umani globali, nonostante siano finiti al centro di duri scontri geopolitici per il loro lavoro. Il magistrato italiano Rosario Salvatore Aitala, è stato infatti tra i firmatari del mandato di cattura internazionale contro Vladimir Putin. Azione che gli è valsa una condanna in contumacia da parte delle autorità russe.

Il collega francese Nicolas Guillou, è stato invece colpito da sanzioni economiche da parte degli Stati Uniti in seguito al mandato d’arresto emesso dalla Cpi nei confronti di Benjamin Netanyahu.

Martina Galli, referente del rettore per l’inclusione e l’equità dell’Unitus

Martina Galli, referente del rettore per l’inclusione e l’equità dell’Unitus


È Martina Galli, referente del rettore per l’inclusione e l’equità dell’Unitus, a leggere il messaggio da parte del presidente della repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolineato l’importanza del lavoro fatto dai giudici Nicolas Guillou e Rosario Salvatore Aitala, che cercano di preservare, grazie alle loro azioni, il diritto internazionale umanitario in questo momento di fragilità.

La rettrice Unitus Tiziana Laureti

La rettrice Unitus Tiziana Laureti


È invece la rettrice dell’Unitus, Tiziana Laureti, a ricordare che la giornata della Legalità è nata dall’incontro di istituzioni autonome, che si fondono in questa giornata per parlare del rapporto tra potere e giustizia.

La democrazia – ha spiegato la rettrice – inizia quando la legalità smette di essere astratta e diventa garanzia. Ma viene invece messa a rischio, quando il potere pretende di raggiungere la verità con la soggettività della persona, comprimendo la libertà. Infatti, la legalità, è celebrata solo quando il potere riconosce i suoi limiti per il bene comune”.

Il presidente dell’ordine degli avvocati di Viterbo, Luigi Sini

Il presidente dell’ordine degli avvocati di Viterbo, Luigi Sini


“La legalità – ha continuato la rettrice – è cultura prima ancora che diritto, e può vivere solo se c’è qualcuno disposto a proteggerla. Questi due giudici hanno dimostrato una qualità intellettuale e umana rara, operando la giustizia anche dove era estremamente pericoloso. Sono stati compiuti crimini che offendono i diritti della comunità umana, e loro hanno detto, con le loro azioni, che esistono dei limiti”.

Il giudice Francesco Oddi, presidente del tribunale di Viterbo

Il giudice Francesco Oddi, presidente del tribunale di Viterbo


Il giudice Francesco Oddi, presidente del tribunale di Viterbo, e il procuratore capo Mario Palazzi, hanno ricordato il valore di questa giornata che permette di parlare ai giovani di legalità.

Ricordando Sandro Pertini, il procuratore capo Palazzi ha affermato: “I giovani non hanno bisogno di sermoni ma di esempi, onestà, rigore e altruismo. L’università, concedendo questo riconoscimento, oggi dà un grande esempio di legalità internazionale”.

Il procuratore capo Mario Palazzi

Il procuratore capo Mario Palazzi


“Diritto internazionale e diritto nazionale – ha continuato il procuratore – sono legati da un filo rosso: il rischio di abuso di potere. Il diritto è soprattutto senso del limite. Quando questo si smarrisce, la forza si emancipa dal diritto e diviene violenza pura. Ciò sta accadendo, purtroppo, al livello internazionale”.

È stato poi trasmesso un videomessaggio del commissario Ue per la giustizia Michael McGrath, seguito dalle significative parole del presidente dell’ordine degli avvocati di Viterbo, Luigi Sini, che ha ricordato che la legalità è un bene collettivo. Di cui gli avvocati detengono il bilanciamento.

Maria Rosaria Covelli, presidente della corte d’appello di Napoli e di Amici di giurisprudenza

Maria Rosaria Covelli, presidente della corte d’appello di Napoli e di Amici di giurisprudenza


Anche Maria Rosaria Covelli, presidente della corte d’appello di Napoli e di Amici di giurisprudenza ha ribadito che non può esserci pace senza giustizia, e che la presenza di questi due giudici nella stanza oggi, rappresenta “il riconoscimento del ruolo essenziale svolto dalla giustizia internazionale, per la tutela delle vittime e dei diritti umani, fondata sul diritto, non sulla forza. La cultura della legalità si costruisce con il dialogo, per questo includiamo gli studenti: educare al rispetto dei limiti del potere è tutela delle garanzie costituzionali”.

Nel 1998 viene instituita la corte penale internazionale, a raccontarlo, Emanuela Fronza, professoressa associata presso il dipartimento di Scienze Giuridiche dell’università di Bologna. Nel 2022 la professoressa Fronza, ha preso parte della commissione del ministero della giustizia per la redazione di un “Codice dei crimini internazionali”. E questa mattina, ha collocato il diritto internazionale nella storia, mettendo un punto preciso sulla linea temporale.

Il professore di diritto penale all’Unitus Carlo Sotis

Il professore di diritto penale all’Unitus Carlo Sotis


Ha poi avuto luogo la cerimonia di conferimento del dottorato. È il professore di diritto penale all’Unitus Carlo Sotis a conferire la laudatio al giudice Nicolas Guillou, non prima di ripercorrere tutta la sua carriera, sottolineando quanto si sia distinto nell’esercizio della giustizia.

Nicolas Guillou, giudice della corte penale internazionale

Nicolas Guillou, giudice della corte penale internazionale


Nicolas Guillou nel suo discorso ha ripercorso la storia della nascita dell’umanesimo giuridico: “Fondamentale per abitare il mondo, ma definito da molti un’utopia. Anno dopo anno, i fondamenti di questa corrente culturale e giuridica sono diventati sempre più reali. Ad oggi tutti i nostri progressi sono messi in discussione, ma i provvedimenti presi contro di me, non mi impediranno di praticare la giustizia”.

La professoressa di diritto processuale penale all’Unitus, Rosa Anna Ruggero

La professoressa di diritto processuale penale all’Unitus, Rosa Anna Ruggero


La professoressa di diritto processuale penale all’Unitus, Rosa Anna Ruggero, per la laudatio al giudice Rosario Salvatore Aitala. Il giudice ha parlato dell’inizio della sua carriera, ma per poi precisare: “Questo è un atto che riguarda soprattutto la corte, perché gli individui cambiano nel tempo, ma le istituzioni devono restare”.

Rosario Salvatore Aitala, giudice della corte penale internazionale

Rosario Salvatore Aitala, giudice della corte penale internazionale


“Le istituzioni – ha continuato Aitala – sono le radici, non l’individualismo a cui oggi assistiamo. La corte penale internazionale risveglia le coscienze, e dice al mondo che nessuno è slegato dalle leggi che regolano la civiltà”.

Il prorettore vicario dell’università della Tuscia, Daniele Canistelli ha dato i conferimenti ai giudici, precisando che i due “incarnano i più alti ideali della comunità accademica”.

Nicole Tarantello

Unitus - Dottorato honoris causa In diritto dei mercati europei e globali a Nicolas Guillou e Rosario Salvatore Aitala

Unitus – Dottorato honoris causa In diritto dei mercati europei e globali a Nicolas Guillou e Rosario Salvatore Aitala


– Il messaggio del presidente della repubblica, Sergio Mattarella: “Rosario Aitala e Nicolas Guillou recano un assiduo contributo alla causa della giustizia internazionale”


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