Caprarola – (sil.co.) – Condannato a 23 anni per omicidio deve scontare ulteriori 8 mesi nell’ambito di due distinti procedimenti per furto e minacce.
Ian Patrick Sardo
Si sono chiusi ieri davanti al giudice Jacopo Rocchi altri due processi a carico di Ian Patrick Sardo, condannato rispettivamente a quattro mesi e altri quattro mesi di reclusione per avere rubato tre coltelli da un ferramenta di Caprarola e avere minacciato di morte con un coltello il suo amico storico, sempre a Caprarola.
È il 33enne che la sera del 27 novembre 2024 ha ucciso a coltellate il 68enne Renzo Cristofori a Caprarola. In carcere da allora, lo scorso 19 marzo è stato condannato a 23 anni di carcere dalla corte d’assise di Viterbo. Sardo è difeso dagli avvocati Paolo casini e Vania Bracaletti.
Nel 2023 avrebbe minacciato di morte con un coltello il suo miglior amico e compagno di scorribande nel corso di un violento alterco. Accusato di minaccia aggravata, avrebbe minacciato la parte offesa, “ti ammazzo, stai attento”, esibendo un coltello, poi ritrovato nella sua abitazione dai carabinieri. L’accusa aveva chiesto sei mesi, il giudice gliene ha dati quattro, con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato.
Era invece il 18 settembre 2020 quando ha rubato tre coltelli da cacciatore presso un negozio di ferramenta di Caprarola. L’accusa aveva chiesto 3 mesi e 10 giorni, gli sono stati inflitti quattro mesi.
Proprio a causa degli innumerevoli precedenti, il 33enne era sottoposto a sorveglianza speciale e in attesa di ricovero in Rems al momento del delitto.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
