Viterbo – Cordoli gialli, carreggiata più stretta e proteste. In via della Pila, all’innesto con via Monte Bianco, la pista ciclabile sta creando disagi, preoccupazioni e contestazioni.
Il problema riguarda il tratto in cui sono stati installati i cordoli. La carreggiata, in una strada a doppio senso, si è ristretta dopo la realizzazione della pista ciclabile. Il passaggio delle auto è diventato più difficile e l’innesto con via Monte Bianco più delicato, soprattutto in presenza di veicoli in sosta.
Viterbo – I cordoli in via della Pila – Le difficoltà per il traffico
Chi arriva da via Monte Bianco deve fare molta attenzione. Lo spazio a disposizione si è ridotto e il rischio è quello di creare ingorghi e situazioni di pericolo in un punto già problematico per la circolazione.
Il restringimento ha portato anche all’istituzione di un divieto di sosta provvisorio, con il relativo provvedimento esposto sul posto. Una misura temporanea, almeno per ora, ma che alimenta le preoccupazioni. Il timore è che quei posti auto vengano eliminati definitivamente se sarà mantenuto il doppio senso di marcia.
A essere contestato è anche il metodo seguito dall’amministrazione. I cittadini accusano la giunta guidata da Chiara Frontini di non essere in grado di progettare soluzioni davvero funzionali alla città. Secondo chi protesta, gli interventi sulla viabilità vengono realizzati per prova ed errore, senza una valutazione preventiva adeguata e con conseguenze scaricate sulla pelle dei cittadini.
“Le persone dove dovrebbero parcheggiare? Qui ci sono i negozi, la gente dove va per fermarsi?”, è una delle domande che arriva dalla strada. La preoccupazione riguarda soprattutto le attività commerciali, che potrebbero subire le conseguenze della riduzione dei parcheggi e delle difficoltà di accesso.
Viterbo – I cordoli in via della Pila – Il divieto di sosta
La protesta, però, non riguarda solo via della Pila. Secondo i cittadini, le piste ciclabili sono inutili in generale in tutta la città, perché a Viterbo non le usa nessuno. Una valutazione che, per chi protesta, dipende anche dalla conformazione del territorio, fatta di salite, dislivelli e strade spesso strette.
La critica riguarda anche il modo in cui questi percorsi sono stati concepiti. Per i cittadini, i cordoli non rendono le piste davvero utilizzabili, ma restringono le carreggiate, tolgono posti auto e creano nuovi ostacoli alla circolazione.
Viterbo – I cordoli in via della Pila
Il risultato, denunciano, è una città più complicata per automobilisti, negozi e cittadini, senza un reale beneficio per la mobilità.
Preoccupazione anche per via Sabotino, dove la doppia fila è già frequente. I cittadini temono che eventuali ulteriori barriere possano aggravare una situazione già difficile.
Per ora, sostengono i cittadini, il risultato è una carreggiata più stretta, meno parcheggi disponibili, più confusione e nuovi problemi per automobilisti, negozi e attività commerciali. La contestazione è rivolta direttamente all’amministrazione Frontini, accusata di intervenire sulla viabilità senza una visione chiara e senza valutare fino in fondo le conseguenze pratiche delle proprie scelte. Una amministrazione che sul piano del traffico sta facendo solo danni, basti pensare alla viabilità fuori porta Romana. Come dire incapace di progettare e realizzare cose se non a danno dei cittadini.



