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Viterbo – La protesta contro i cordoli gialli in via della Pila e via Sabotino arriva anche sui social. Dopo le oltre 500 firme inviate al comune di Viterbo, sta circolando una locandina che invita i cittadini a sostenere la petizione.
Il messaggio è diretto: “No alla pista ‘acchiappafondi’!”. Sotto, un’altra frase: “Via della Pila paralizzata: i cittadini e i commercianti pagano il prezzo di un’opera inutile”.
Al centro della locandina campeggia l’invito: “Firma la petizione!”. Poi l’indicazione pratica: “Raccolta firme in corso: recati presso gli esercizi commerciali di via della Pila per firmare”.
La chiusura è altrettanto netta: “Firma la petizione! No al senso unico!”.
La locandina conferma che la mobilitazione non si ferma. Nei giorni scorsi i promotori della protesta hanno comunicato il superamento delle 500 firme e l’invio via pec al comune di Viterbo delle sottoscrizioni raccolte fino a quel momento.
La contestazione riguarda i cordoli gialli della pista ciclabile, il restringimento della carreggiata, la perdita di parcheggi, l’assenza di marciapiedi e i disagi per pedoni, anziani, disabili, famiglie ed esercenti.
La protesta interessa in particolare via della Pila, via Sabotino e l’area tra via Monte Bianco e via Carlo Cattaneo. I cittadini chiedono all’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini, che guadagna ogni mese 10mila euro lordi pagati dai viterbesi, di prendere posizione, ascoltare chi vive e lavora nella zona e rivedere un intervento giudicato dannoso per la viabilità e per la vita quotidiana del quartiere.
Dopo la petizione, le firme inviate al comune e le prese di posizione dei cittadini, la locandina social aggiunge un nuovo passaggio alla mobilitazione. Il messaggio è chiaro: no alla pista ciclabile così come realizzata, no al senso unico e richiesta di un intervento che restituisca parcheggi, sicurezza e accessibilità alla strada.
