Viterbo – La protesta contro i cordoli gialli in via della Pila e via Sabotino arriva a 300 firme. Venerdì sarà depositata una prima tranche al protocollo del comune, ma la raccolta continuerà nei negozi di via della Pila, via Monte Bianco e via Carlo Cattaneo.
Viterbo – I cordoli della pista ciclabile in via della Pila
L’aggiornamento arriva dai promotori della raccolta. Le firme sono arrivate a quota 300 e venerdì verrà depositata una prima parte. La raccolta, però, non si fermerà. Andrà avanti finché l’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini, che viene pagata dai cittadini 10mila euro lordi al mese, non prenderà posizione e non ascolterà anche i cittadini.
Il dato politico è tutto qui. In pochi giorni la raccolta firme è passata da oltre 100 adesioni a 300. Un numero che dà la misura di una protesta che non si è spenta, ma si è allargata.
La petizione si può firmare nei negozi di via della Pila, via Monte Bianco e via Carlo Cattaneo. Al centro della contestazione ci sono i cordoli gialli, la pista ciclabile, il restringimento della carreggiata, la perdita di parcheggi, l’assenza di marciapiedi e i problemi per anziani, disabili, pedoni, famiglie ed esercenti.
Viterbo – Cordoli della pista ciclabile in via Sabotino
Nel documento della raccolta firme la pista ciclabile viene definita inutile, priva di fruizione e senza un reale senso di marcia, perché non avrebbe né inizio né fine. I cittadini contestano anche il posizionamento dei cordoli, ritenuti eccessivi e collocati in modo da restringere la strada fino a rendere la viabilità sostanzialmente impossibile.
La richiesta dei cittadini è chiara: togliere il tratto di pista ciclabile considerato inutilizzato e inutilizzabile, creare marciapiedi, recuperare parcheggi e rendere di nuovo accessibile la viabilità nella zona. Nel testo si chiede all’amministrazione di attivarsi nel più breve tempo possibile per modificare la viabilità.
Il punto più delicato riguarda le persone fragili. La petizione segnala che il tratto interessato è privo di marciapiedi. Da una parte c’è la pista ciclabile, dall’altra non c’è nulla. I pedoni, secondo i firmatari, sono costretti a invadere la carreggiata. Per anziani, disabili e persone con difficoltà motorie, il problema diventa quotidiano.
Nel documento viene sottolineato anche che la zona è abitata da molte persone anziane e che, in questa situazione, alcune di loro non riescono più a uscire. Le attività commerciali di vicinato, fondamentali soprattutto per chi non ha l’automobile, rischiano di essere penalizzate dall’assenza di parcheggi e dalla viabilità diventata difficile.
Intanto, mentre le firme aumentano, è arrivato anche il post del consigliere di maggioranza Massimiliano Urbani, più noto MammoRappo, che su Facebook ha ironizzato sulla pista ciclabile pubblicando la foto di un braccio con una pista tatuata. Uno sberleffo che arriva mentre centinaia di cittadini contestano un intervento che considerano dannoso.
Viterbo – Il post di Urbani sulla pista ciclabile alla Pila
Più che sdrammatizzare, il post ha dato l’impressione dello sfottò verso una protesta reale. Una protesta che riguarda la vita quotidiana di chi passa da quelle strade, di chi ci lavora, di chi accompagna i figli, di chi ha difficoltà a camminare e di chi non può permettersi di vedere sparire parcheggi e accessibilità.
La sindaca Frontini, per ora, non arretra. Non annuncia correzioni. Non prende posizione pubblicamente. E i cittadini rispondono con le firme.
Venerdì una prima tranche sarà protocollata in comune. Poi la raccolta potrebbe continuare. Perché il punto, ormai, non è solo la pista ciclabile. È il diritto dei cittadini a essere ascoltati prima che decisioni di questo tipo ricadano sulla loro vita quotidiana.


