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“Crescono le denunce per malattie professionali nella Tuscia, 159 nel primo trimestre 2026”

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Giancarlo Turchetti

Giancarlo Turchetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nel primo trimestre del 2026 la Tuscia ha fatto registrare 159 denunce di malattie professionali. Nello stesso periodo del 2024 il contatore si era fermato a 139. Sono alcuni dei numeri che emergono dall’approfondimento realizzato dalla Uil di Viterbo sui dati Inail per monitorare lo stato della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Dallo studio emerge una crescita delle malattie professionali che non appare episodica, ma sempre più strutturale. Lo confermano anche i numeri degli anni precedenti: 418 le denunce registrate nel 2023, 502 nel 2024 e 561 nel 2025. “In soli tre mesi del 2026 – sottolinea Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil di Viterbo – nella Tuscia è già stata raggiunta una quota pari a oltre un terzo delle denunce registrate nell’intero 2023”.

“Sono numeri – prosegue il segretario – che indicano la presenza di criticità nelle condizioni quotidiane di molte lavoratrici e molti lavoratori della provincia di Viterbo. A differenza degli infortuni, che hanno un impatto immediato e visibile, le malattie professionali si sviluppano nel tempo, a seguito di esposizioni ripetute a rischi presenti nei luoghi di lavoro.

Possono trasformarsi in patologie croniche e invalidanti e, nei casi più gravi, portare anche alla morte”. Il dato di Viterbo si inserisce in una dinamica regionale che non mostra segnali di inversione di tendenza: nel Lazio le denunce sono state 1.693 da gennaio a marzo 2026, contro le 1.481 dello stesso periodo del 2024. Le malattie più diffuse riguardano il sistema osteomuscolare e il tessuto connettivo, il sistema nervoso, l’orecchio e i tumori professionali.

“Il sistema di prevenzione necessita di un rafforzamento strutturale – conclude Turchetti – perché salute e sicurezza sul lavoro devono essere centrali, non elementi accessori. Servono controlli più incisivi, formazione continua e una cultura della sicurezza capace di rendere i luoghi di lavoro realmente protetti”.

Uil


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