Viterbo – (sil.co.) – Droga nel negozio di canapa light, confermata dalla cassazione la revoca con efficacia retroattiva dell’affidamento in prova ai servizi sociali di Flavio Fedele, il 45enne viterbese che il 30 marzo 2023 ha patteggiato una condanna a quattro anni e 10mila euro di multa, beneficiando dello sconto di un terzo della pena del rito.
Viterbo – Sigilli all’Eden Green – Nel riquadro: Flavio Fedele
Sei mesi prima c’era stato il sequestro, tra le altre cose, di 416 chili di marijuana e 3 di hashish.Nei guai è finito a fine settembre 2022 quando la guardia di finanza di Viterbo ha individuato tre estese porzioni di terreno con annesso capannone, dove veniva coltivata, essiccata e lavorata canapa qualificata come light dai titolari, ma che light non era, in quanto veniva superato il limite del principio attivo previsto dalla legge per considerare tale attività lecita. La socia ha patteggiato due anni e otto mesi e 8mila euro di multa.
Secondo l’accusa, all’interno del punto vendita di via Valerio Tedeschi, accanto a piante di canapa light legale sarebbero state commercializzate piante con un principio attivo ben al di sopra del limite consentito dalla legge. Per questo, a fine estate, sono scattati i controlli nelle aree dove le piante venivano coltivate e fatte crescere e nei capannoni dove venivano essiccate, per poi essere messe in vendita. Uno nelle campagne di Castel d’Asso, l’altro all’Acquarossa.
Lo scorso 2 dicembre il tribunale di sorveglianza di Roma ha revocato “con effetto ex tunc” l’affidamento in prova al servizio sociale concesso a Flavio Fedele il 3 novembre 2023 “in ragione delle condotte dal medesimo serbate nel corso della misura alternativa e, in particolare, a causa della denuncia per coltivazione di cannabis sativa con valore superiore ai limiti per l’effetto stupefacente in concorso con la titolare della ditta individuale Eden Green 2.0”.
Nelle motivazioni, si rileva come a seguito di perquisizione della vettura di Fedele, siano stati rinvenuti “appunti manoscritti rappresentanti una sorta di mappa da cui è intuibile che la piantagione contenesse una molteplicità di varietà di cannabis”.
Viterbo – La droga sequestrata dalla finanza
A seguito della perquisizione domiciliare, inoltre, è stata sequestrata una bustina contenente otto grammi di marijuana dichiarata dall’interessato per uso personale. Nella parte retrostante la vendita al pubblico, invece, sostanza stupefacente di tipo marijuana da cui sono risultate ricavabili 89.197 dosi, avendo mantenuto il tribunale del riesame di Viterbo il sequestro per 23.540 grammi di inflorescenze di cannabis sativa e altro.
Dichiarando inammissibile il ricorso, la cassazione ha condannato Fedele al pagamento delle
spese processuali e della somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

