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Viterbo – Entra in una pizzeria con le tronchesi, minaccia titolare, dipendenti e poi strattona fuori la ex. Arrestato 25enne.
“Nella tarda serata di ieri 12 maggio 2026 – riporta una nota della questura – personale della polizia di stato ha arrestato un cittadino italiano di venticinque anni, residente nel capoluogo, che si è reso responsabile dei reati di violenza privata, minaccia aggravata ed atti persecutori.
In particolare, la sala operativa, a seguito di segnalazione al numero unico di emergenza, ha inviato un equipaggio della squadra volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico presso una pizzeria di piazza Crispi, per un’aggressione in atto, all’interno del locale, da parte di un uomo ai danni di una dipendente.
Giunti tempestivamente sul posto, gli agenti hanno appreso che l’ex compagno della donna, poco prima, si era presentato armato di tronchesi presso l’attività commerciale, minacciando il titolare e gli altri dipendenti di conseguenze, se non gli fosse stata data la possibilità di parlare con lei, per poi afferrarla per un braccio, trascinandola all’esterno, fino all’intervento del proprietario del locale, a seguito del quale si è allontanato.
L’uomo – spiega la nota della questura – già noto agli operatori in quanto gravato da numerosi pregiudizi di polizia e già sottoposto ad avviso orale del questore, è stato bloccato nelle immediate vicinanze della pizzeria e tratto in arresto; l’utensile, utilizzato per le minacce, è stato sequestrato”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
