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Falso collage di Mimmo Rotella al mercatino, condannato antiquario

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Viterbo – (sil.co,) – Compra per 2100 euro un falso collage di Mimmo Rotella, condannato  a 5 mesi di reclusione e 200 euro di multa l’antiquario che glielo ha venduto a un mercatino.


Un collage di Mimmo Rotella

Un collage di Mimmo Rotella


Imputato di ricettazione un mercante d’arte viterbese, per cui l’accusa ha chiesto l’assoluzione. Ma il giudice Jacopo Rocchi, riqualificando il reato in uso illecito di opere d’arte, dopo una breve camera di consiglio, ha deciso per la condanna.

 Testimone al processo Aghnessa (Asya) Rotella, figlia 33enne dell’artista simbolo della pop art italiana, morto nel 2006 a Milano all’età di 88 anni. I falsi di Mimmo Rotella sono famosi perché, pur trattandosi di opere contraffatte, nel corso degli anni hanno ingannato diversi acquirenti, inclusi collezionisti e persino una casa d’aste.

Nel caso viterbese, l’acquisto risale al mese di agosto del 2018 e il successivo 26 settembre l’acquirente ha chiesto informazioni per l’autenticazione alla Fondazione Mimmo Rotella, che il primo marzo 2019, suo malgrado, lo ha informato che il suo “collage su cartoncino” era un’opera contraffatta. Da qui la denuncia dell’antiquario, difeso dall’avvocato Danti.


Testimone la figlia dell'artista, Aghnessa (Asya) Rotella

Testimone la figlia dell’artista, Aghnessa (Asya) Rotella


Al centro della vicenda un’opera su cartoncino 50×70, senza titolo, “non riconducibile a Mauro Rotella”, secondo il verdetto della Fondazione. Fondazione che all’epoca dei fatti era presieduta dalla figlia dell’artista, Aghnessa Rotella, la quale ha spiegato  al giudice come, non trattandosi di un unicum, non ricordasse lo specifico fatto.

A processo un commerciante di antichità viterbese settantenne, che per l’appunto è stato assolto dall’accusa di ricettazione, ma condannato per uso illecito di beni culturali, nonostante la richiesta di assoluzione dello stesso pm.

L’opera, secondo la difesa, sarebbe stata acquistata senza autentica presso una galleria e sarebbe appartenuta a una famiglia che ne sarebbe stata in possesso da 40 anni. Proveniva, in particolare, da un’abitazione “svuotata” dalla proprietaria, perché in procinto di trasferirsi all’estero.


– Vende falso collage di Mimmo Rotella, antiquario alla sbarra per ricettazione


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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