Roma – Fugge dopo l’incidente sulla Salaria e lascia due feriti, denunciato 45enne.
I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Rieti, a conclusione di tempestive attività investigative, hanno denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica di Rieti un uomo di 45 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di fuga a seguito di incidente stradale con danni alle persone e omissione di soccorso.
Carabinieri
Nel pomeriggio dello scorso 22 maggio, i militari, su richiesta pervenuta tramite il Numero Unico d’Emergenza 112, sono intervenuti lungo la Ss 4 “Salaria”, nel territorio del comune di Rieti, dove era stato segnalato un sinistro stradale. Sul posto, gli operanti hanno prestato i primi soccorsi a due automobilisti rimasti feriti a seguito dell’impatto con un altro veicolo, il cui conducente si era dato alla fuga immediatamente dopo l’evento, omettendo l’assistenza obbligatoria.
Dopo aver raccolto le prime testimonianze e gli elementi descrittivi forniti dalle parti offese, i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti sul veicolo investitore. Attraverso lo sviluppo dei dati della targa, gli investigatori sono risaliti all’identità del proprietario del mezzo, risultato avere la piena disponibilità dell’autovettura al momento del fatto.
Il giorno successivo al sinistro, il presunto responsabile – un imprenditore straniero residente nella provincia di Roma – si è presentato spontaneamente presso gli uffici della compagnia carabinieri di Rieti, ammettendo le proprie responsabilità in ordine alla condotta illecita contestata.
Sulla scorta degli elementi raccolti, l’uomo, oltre a essere stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria, è stato sanzionato con l’immediato ritiro della patente di guida, propedeutico ai successivi provvedimenti di competenza dell’Autorità Amministrativa.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
