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Viterbo – Ubriaco alla guida fa un incidente di notte, ma all’arrivo delle forze dell’ordine era fuori dalla macchina per cui non c’è la prova che fosse lui al volante. Ieri è stato assolto dal giudice Carol Ruggiero.
Era la sera dell’8 marzo 2023, dopo le ore 22, quando è scattata la richiesta di intervento, Imputato di guida in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso di 1,7 all’etilometro, aggravata dell’orario notturno e dal sinistro, un automobilista 35enne difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli.
Il legale, chiedendo l’assoluzione del suo assistito, ha sottolineato durante la discussione come fosse fuori dalla macchina, per cui non c’è la prova che fosse lui alla guida.
In via principale, ha detto, la difesa ha chiesto l’assoluzione perché risulta una discrasia fra l’orario in cui è stato effettuato l’etilometro e il verbale in cui identificano la persona e la informano della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia. Il verbale deve essere preventivo e non successivo, come risulta invece dagli orari.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
