Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Il progetto “Il Tempo del noi” non è solo un percorso didattico, ma una sfida lanciata al cuore dell’educazione contemporanea.
Nato dalla sinergia tra le classi 4aC dell’Ic M.Virgili di Ronciglione e le classi 4a e 5a della Primaria di Poggio Bustone (Ic di Leonessa), il progetto affonda le sue radici in una convinzione profonda: “Non esistiamo se non nella relazione”.
Questa certezza è stato ciò che ha spinto la dirigente Stefania Zega e l’insegnante Toparini Daniela dell’Ic M. Virgili di Ronciglione e l’insegnante Lorella Vincenzi dell’Ic di Leonessa ad aderire alla proposta della Scienza Servizievole in cammino, guidata dalla visione della dottoressa Daniela Lucangeli.
Ic M. Virgili di Ronciglione
Un progetto che ha riunito ricercatori,studenti, artisti, insegnanti, trasformando la scienza in un servizio per la comunità. Si tratta di un cammino, di 90 tappe, che percorre tutta l’Italia, capeggiato da Giuseppe Giorato con il supporto di Martina Gottardo. Un cammino che unisce persone diverse, scuole, comunità, per generare l’occasione di conoscersi ed essere utili gli uni agli altri costruendo un Noi.
Così, un giorno di Luglio dell’anno 2025, Daniela Toparini e Stefania Zega da Ronciglione e Lorella Vincenzi da Poggio Bustone, inconsapevoli del successivo incontro,decidono autonomamente di partire dai loro rispettivi paesi per unirsi a questa marcia dell’ascolto e della condivisione.
Un incontro fortuito, ma da cui emerge immediatamente un ideale condiviso, tanta voglia di mettersi in gioco per crescere in uno scambio di buone pratiche e di modalità educative. Passo dopo passo, con questo spirito ha preso forma il rapporto fra Daniela, Stefania e Lorella prima,e poi fra le loro rispettive scuole, concretizzandosi in un gemellaggio ricco di scambi, prima fra gli insegnanti, che hanno saputo mettere a disposizione i propri talenti, le proprie conoscenze e capacità,poi fra i ragazzi coinvolti.
I primi approcci sono stati epistolari. L’attesa di una lettera cartacea ha dato vita ad una modalità comunicativa ormai in disuso,ma ricca di emozione e capace di costruire rapporti che si spiegano fra le righe di una lettera o fra i tratti di un disegno.
Alle lettere sono succeduti incontri online su diversi temi,ed in particolare sull’amore per la lettura. Sono stati ampliamente utilizzati strumenti digitali trasversali,come ad esempio il Padlet, come supporto all’apprendimento Stem, ma soprattutto in un’ ottica di utilizzo dello strumento per la condivisione dei rispettivi percorsi.
Per concludere l’anno, lo scambio si è concretizzato in due viaggi d’istruzione incrociati tra Poggio Bustone e Ronciglione, di due giorni ciascuno. Nonostante la distanza, le due comunità hanno scoperto di condividere radici profonde: una natura rigogliosa e un’anima musicale illustre, che lega la terra di Lucio Battisti a quella di Marco Mengoni.
Momenti ricchi di tanta emozione, ma soprattutto di relazioni costruite lentamente e poi sfociate in un abbraccio reciproco che ha lasciato a tutti, insegnanti, bambini, dirigenti e quanti sono stati coinvolti, il desiderio di crescere ancora,di incontrarsi di nuovo,di continuare questo fruttuoso scambio. Perché la scuola continui a ricordare che dietro ad una prestazione c’è sempre un volto, uno sguardo e la voglia di essere visti,di essere scoperti, di essere vissuti.
L’intero progetto non avrebbe avuto lo stesso impatto senza il supporto di un team appassionato, capace di lasciarsi coinvolgere con autentico entusiasmo. Un ringraziamento speciale va alle docenti Ersilia Di Giovannantonio e Candida
Nardi, alla preziosa docente- guida Paola Cimetta, che ha letteralmente incantato i bambini con i suoi racconti storici,trasportandoli in un’epoca lontana alla riscoperta delle radici più profonde del nostro territorio. E soprattutto alla Dirigente Gerardina Volpe, che ha dato fiducia all’iniziativa e ha permesso uno scambio così complesso per ragazzi di soli 9 anni.
L’esperienza a Poggio Bustone è stata impreziosita da momenti indimenticabili, come l’incontro superlativo con l’artista Romeo Battisti, che ha saputo trasmettere ai ragazzi il fascino di antiche tecniche d’arte con estrema maestria. Altrettanto fondamentale è stata la guida dei volontari del Cai, che hanno accompagnato i bambini con cura e competenza tra le meraviglie rigogliose di percorsi naturalistici. Infine, un ringraziamento colmo di gratitudine va a chi gestisce con amore e dedizione il museo di Lucio Battisti, custode di una memoria che continua a ispirare le nuove generazioni.
Il successo di questa iniziativa ha visto anche il prezioso supporto dei rispettivi Comuni,coinvolgendo anche quello di Rivodutri,e dell’associazione M. Virgili di Ronciglione. Inoltre,un grande valore aggiunto è stata la partecipazione dell’Istituto Alberghiero di Caprarola. I ragazzi dell’alberghiero, sotto l’esperta guida del professor Ceriello Luigi, hanno curato la cena per i nostri ospiti con un’esercitazione pratica davvero superlativa, dimostrando come la collaborazione tra scuole diverse possa generare eccellenza.
Oltre al gruppo di lavoro ristretto, il progetto è stato arricchito dalla partecipazione della classe 5C, con le rispettive insegnanti Acerra Rosa e Urbena Fabiola, alla “Giornata dei racconti condivisi”, alla quale Poggio Bustone ha partecipato da remoto, e dalla collaborazione attiva dei docenti della scuola secondaria di Ronciglione, con i quali si è creato un proficuo scambio pedagogico. In particolare,è stata fondamentale la sinergia con i professori Annalisa Sodini, Marina Fioretto, Francesca Pontuale, Magnasciutti Roberto e Addeo Pasquale. Una macchina organizzativa complessa che non ha lasciato indenni le segreterie scolastiche e i collaboratori dei dirigenti che hanno dato il loro prezioso supporto.
L’entusiasmo della 4a C ha contagiato, infatti, anche la Scuola Secondaria, coinvolgendo le classi 1a C e 2a B in uno scambio che ha valorizzato la verticalità del nostro Istituto. Oltre a condividere pratiche educative e programmi, i ragazzi hanno sperimentato come i legami umani possano crescere dentro e fuori la scuola.
È stata un’occasione preziosa per mettere la persona al centro, dimostrando che sono proprio le relazioni autentiche a favorire la vera maturazione di ogni studente.
Il percorso con la Scuola Secondaria ha visto come sfondo integratore delle attività il testo di Roald Dahl “La fabbrica di cioccolato”. I ragazzi, nel corso dell’anno, hanno avuto scambi reciproci e giochi condivisi sui temi del libro. Hanno lavorato sulla trasformazione dal testo narrativo al testo teatrale e il copione teatrale, scritto dai ragazzi della Scuola Secondaria, verrà interpretato, al termine di questo anno scolastico, dai ragazzi della classe 4C della Scuola Primaria, il lavoro sarà condiviso su Padlet anche alla scuola di Poggio Bustone.
Questa esperienza ci lascia una consapevolezza rinnovata: in un’epoca che spesso spinge all’isolamento,”Il Tempo del NOI” ci ricorda che dietro ogni prestazione scolastica c’è un volto che chiede di essere visto. Solo superando la paura dell’altro possiamo costruire una comunità capace di generare fiducia e pace.
Ic M. Virgili Ronciglione
