Viterbo – “Io qui sono prigioniera…”. Lorenza Bentivoglio è in carrozzina, respira con l’ossigeno e indica il marciapiede davanti alla sua abitazione, in via della Pila.
Viterbo – Via della Pila – Lorenza Bentivoglio in carrozzina
La strada è al centro della protesta di residenti ed esercenti contro le decisioni della giunta Frontini su pista ciclabile, cordoli e nuovo assetto della viabilità. Ieri mattina, durante il sit in promosso dal comitato spontaneo, le firme contro pista ciclabile e cordoli sono arrivate a oltre 900. Presenti anche i consiglieri Andrea Micci e Matteo Achilli, l’ex sindaco Giovanni Arena e il direttore di Confartigianato Andrea De Simone.
Viterbo – Via della Pila – Lorenza Bentivoglio in carrozzina
Per Lorenza Bentivoglio, però, il problema è prima di tutto quotidiano. È la possibilità di uscire di casa, muoversi in sicurezza e, in caso di emergenza, permettere a un’ambulanza di fermarsi.
Signora Bentivoglio, qual è il problema?
“Io sono prigioniera qui. Devo uscire con la carrozzina perché non posso camminare. Dove esco con la carrozzina qui?”.
Che cosa aveva chiesto?
“Avevo chiesto di spostare un pochino indietro il posteggio e lasciare uno spazio qui per uscire con la carrozzina. Io e altre persone abbiamo problemi di disabilità. Invece no”.
Che cosa chiede al comune?
“Una comprensione per le persone che hanno bisogno, per questioni di salute. Solo questo. Comprensione per chi ha bisogno di camminare, di muoversi, di scendere dal garage”.
Viterbo – Via della Pila – Lorenza Bentivoglio in carrozzina
La situazione è peggiorata nella vita quotidiana?
“Sì. Se uno viene da sopra non può girare qui. Deve scendere tutta la strada. Io non ci posso andare, perché anche fare cinquanta metri indietro per me è un problema. Però nemmeno qui mi hanno lasciato il posto libero. Dovevano spostare un pochino indietro il posteggio”.
Che cosa si aspetta dalla sindaca Chiara Frontini?
“Lasciamo perdere, perché non posso dire quello che penso”.
Cosa le vuole dire?
“Dovrebbe ragionare di più con il cervello anche degli altri, visto che l’abbiamo mandata al comune. Dovrebbe pensare ai cittadini fragili. Non solo a me, ma a tante altre zone. Qui non si tratta solo di inaugurazioni, di abbellire la città. La città è stata trascurata. La città è stata distrutta”.
Secondo lei manca attenzione verso chi ha difficoltà motorie?
“Sì. Serve attenzione per me e per tutte le altre persone che hanno bisogno. Chi cammina con il bastone, con le stampelle, con la carrozzina. Eravamo tutti giovani, ma ormai non siamo più giovani”.
Viterbo – Via della Pila – Lorenza Bentivoglio in carrozzina
C’è anche un problema per i soccorsi?
“Sì. Se io o altre persone abbiamo un attacco di cuore e dobbiamo chiamare il 118, dove si ferma l’ambulanza?”.
Dove dovrebbe fermarsi?
“In mezzo alla strada? Qui è tutto occupato. L’ambulanza deve fermarsi in mezzo alla strada, dove passano le macchine. E le macchine che fanno? Che facciamo, le leviamo un’altra volta?”.
Con la carrozzina da qui riesce a passare?
“No. Con la carrozzina dove vado? Qui no”.
Ha parlato con l’assessore Stefano Floris?
“Sì”.
Che cosa le avrebbe detto?
“Che avrebbe provveduto a spostare questo indietro posteggio e che avrebbe livellato al marciapiede, per scendere con le carrozzine, con il bastone, con le stampelle e per tutte le persone”.
Viterbo – Via della Pila – Lorenza Bentivoglio in carrozzina con due agenti della polizia locale
Le aveva dato disponibilità?
“Sì. È stato molto gentile. Mi ha detto che avrebbe provveduto”.
È stato fatto?
“No. Non ancora. E non solo su questa strada. Bisogna pensare alle persone che hanno bisogno in tutte le parti della città”.
Che cosa chiede adesso?
“Chiedo comprensione. Per chi ha problemi di salute. Basta. Non ce la faccio più, perché con l’ossigeno fatico”.
La protesta di via della Pila è partita dopo la posa dei cordoli a delimitazione della pista ciclabile. Residenti ed esercenti chiedono l’abolizione dei cordoli, il ripristino del doppio senso di marcia e una soluzione diversa per la viabilità del quartiere.
Il comune, dopo le prime contestazioni, ha emanato un’ordinanza dirigenziale della polizia locale con il senso unico in via della Pila e la creazione di nuovi posti auto gratuiti. Una risposta che il comitato spontaneo non ritiene sufficiente.
Per Lorenza Bentivoglio, il punto resta uno: poter uscire di casa.
“Chiedo solo comprensione – ripete -. Per chi ha problemi di salute. Ringrazio tutti per l’attenzione”.
Irene Temperini




