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Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Nel merito del convegno organizzato da Unindustria a Civitavecchia il 18 maggio in materia di transizione energetica, che ha registrato, tra gli altri, l’intervento del ministro Gilberto Pichetto Fratin, ed alle relative notizie riportate dalla stampa, riteniamo opportuno ribadire la nostra posizione sul tema ed avanzare alcune considerazioni.
Abbiamo da sempre avversato l’ipotesi, più volte annunciata dal ministro in sedi istituzionali, di mantenimento della centrale di Tvn in modalità “riserva fredda”. Lo abbiamo fatto, non solo perché economicamente svantaggiosa o per questioni ambientali comunque rilevanti.
La nostra contrarietà è motivata dalla assoluta mancanza di ricadute occupazionali sul territorio, e dal fatto stesso che il mantenimento dell’impianto nell’area, implica di per sé una indisponibilità dell’area stessa per la realizzazione di insediamenti produttivi per i quali è stata richiesta una manifestazione di interesse che ha prodotto 52 richieste che sono in esame ormai da quasi due anni. Al contempo, la crisi occupazionale morde. Cassa integrazione, licenziamenti, riduzione di rimesse sono evidenti e non si vedono, da parte del governo, soluzioni a breve termine.
Ci stupisce, leggere i commenti entusiastici che hanno fatto seguito alla iniziativa sui quotidiani. Noi, insieme ai lavoratori interessati, in assenza di decreti, finanziamenti e autorizzazioni che sblocchino l’iter delle opere già discusse – dall’eolico offshore a un hub per la riconversione industriale – e senza prospettive concrete per l’intera filiera produttiva, non riusciamo a condividere toni celebrativi.
Al tempo stesso occorre tutelare tutti i lavoratori coinvolti, evitando ulteriori ricadute occupazionali e un ulteriore depauperamento del tessuto occupazionale locale, già fortemente colpito da una crisi senza precedenti.
È ormai troppo tempo che si rimandano decisioni.
Riteniamo esaurito lo spazio per dichiarazioni contrastanti e tergiversazioni. Ora è il momento di ascoltare il territorio e i suoi rappresentanti. Basta calare dall’alto propositi che non tengano conto delle realtà locali.
È adesso che bisogna accelerare sulla dismissione della centrale di Tvn ed iniziare in tempi rapidissimi lo smantellamento e la bonifica dell’area necessaria ad accogliere nuovi insediamenti produttivi ecosostenibili. Unica via per uscire dal vincolo cieco in cui versa il territorio e recuperare livelli occupazionali e di qualità.
Cdlt Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo
Cgil Roma e Lazio
Filt Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo
Filctem Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo
Fiom Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo
Fillea Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo
