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“La Madonna degli omosessuali, una mostra che invita alla memoria e al coraggio della verità”

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La Madonna degli omosessuali di Raffaele Ciotola

La Madonna degli omosessuali di Raffaele Ciotola

Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – “La Madonna degli omosessuali”: a Vasanello, in provincia di Viterbo una mostra che invita alla memoria e al coraggio della verità”.

Sabato 16 maggio alle ore 17, presso la sede dell’Università Agraria di Vasanello, si terrà l’inaugurazione dell’opera e mostra “La Madonna degli omosessuali” dell’artista Raffaele Ciotola. Un appuntamento che si annuncia già intenso e carico di significato, capace di unire arte contemporanea, memoria storica e impegno civile in difesa dei diritti LGBTQ+.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione Unisco e dall’Arcigay di Viterbo, si propone non solo come evento espositivo, ma come vero e proprio percorso di riflessione collettiva sulle ferite del Novecento e sulle persecuzioni naziste contro gli omosessuali. L’arte di Ciotola diventa così punto di partenza per un confronto che interroga il presente attraverso la memoria del passato.

A dare voce a questo viaggio nella storia sarà Marco Rossi, attore e narratore di comunità Unitus, dell’associazione culturale Il Fascino del Passato E.T.S di Viterbo. La sua narrazione restituirà le testimonianze di Joseph Knout e Pierre Seel, sopravvissuti ai lager nazisti e testimoni diretti di una delle pagine più buie del secolo scorso. Storie di dolore, silenzio e coraggio, che ancora oggi chiedono ascolto.

L’incontro sarà arricchito dagli interventi di diversi ospiti istituzionali e culturali: Emanuele Tretta (presidente Unisco), Stefano Squarcia (presidente Università Agraria), Lorenzo Abbate (presidente Arcigay Viterbo), Enrico Panunzi (vicepresidente consiglio Regione Lazio), Camilla Laureti (Parlamento Europeo), Lucio Filipponi (direttore Unisco), che offriranno ulteriori chiavi di lettura sul valore educativo e sociale dell’iniziativa, sottolineando il ruolo dell’arte come strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva.

“Questa iniziativa vuole essere un momento di riflessione — dichiara Lucio Filipponi, direttore di Unisco — tra la memoria delle vittime naziste e un presente che ancora fatica a riconoscere pienamente la dignità di ogni persona. Papa Francesco lo aveva detto con parole semplici e dirette: “Dio ama tutti i suoi figli così come sono.” L’arte del maestro Ciotola lo ripete da oltre vent’anni. Come associazione abbiamo voluto fare nostro questo messaggio, perché crediamo che sia arrivato il momento in cui anche la società civile e le istituzioni trovino il coraggio di dirlo altrettanto chiaramente”.

La mostra di Ciotola si presenta infatti come un’opera fortemente simbolica e provocatoria: un’immagine che non lascia indifferenti, che interroga lo spettatore e lo invita a non distogliere lo sguardo. Non semplice esposizione, ma esperienza immersiva che chiama ciascuno a una presa di posizione.

L’appuntamento è quindi per sabato 16 maggio alle ore 17 a Vasanello: un’occasione per partecipare a un evento che intreccia arte, storia e diritti, e che invita il pubblico a non dimenticare. Perché la memoria non è solo ricordo: è un atto di responsabilità verso il presente. Per info e prenotazione mostra: info@unisco.social.

Marco Rossi
Associazione Unisco


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