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Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – La lotta biologica alla cimice asiatica, a tutela dei noccioleti e della produzione corilicola della Tuscia, assume dimensioni ancor più imponenti.
Per il terzo anno consecutivo Cpn – Cooperativa produttori nocciole ha avviato i lanci di vespa samurai (Trissolcus japonicus) quale antidoto efficace a lungo termine per il contrasto alla cimice asiatica, insetto che da tempo costituisce una concreta minaccia per l’agricoltura nel comprensorio dei Monti Cimini e, di riflesso, per l’intera economia viterbese.
Oltre alla vespa samurai, i cui lanci sono stati possibili grazie al sostegno della Regione Lazio e al supporto scientifico di Arsial, Enea e Università degli Studi della Tuscia, ora Cpn intende intensificare l’efficacia di questa operazione e ridurre la popolazione di cimice asiatica nelle aree coltivate attraverso l’introduzione di un’ulteriore insetto, in via sperimentale: l’Anastatus bifasciatus, un antagonista autoctono e che come tale non richiede autorizzazioni ministeriali.
Grazie al contributo di Gruppo Stelliferi & Viconuts, Cpn ha finanziato e organizzato il lancio di 100mila antagonisti, un numero quintuplicato rispetto allo scorso anno. A tal scopo sono state selezionate ulteriori aree di intervento presso aziende agricole biologiche associate Cpn o in aree dove i trattamenti non vengono effettuati, in modo da dare il tempo agli insetti di insediarsi e diffondersi.
Il tutto con risorse proprie, che vanno ad aggiungersi a quanto fatto finora da regione Lazio e ministero dell’Agricoltura, in seguito all’aumento di fondi che ha fatto seguito ai solleciti portati avanti da Cpn e da altre organizzazioni di produttori.
Quello tra primavera ed estate risulta il periodo migliore per lanciare la vespa samurai e gli eventuali altri antagonisti, in quanto si verifica la massima presenza di ovature di cimice asiatica, aspetto fondamentale affinché l’azione dell’antagonista avvenga con efficacia.
Per presentare l’iniziativa e confrontarsi con i produttori, Cpn terrà un doppio incontro nel fine settimana – uno nel pomeriggio di sabato 23 maggio e l’altro nel pomeriggio di domenica 24 – presso il suo stand alla Fiera agricola e artigianale “Patrizio Bruziches” di Caprarola.
Qui i responsabili incontreranno e coinvolgeranno i soci interessati a mettere a disposizione la propria azienda per la lotta biologica alla cimice asiatica.
“Negli ultimi anni – afferma Maurizio Petti, presidente di Cpn – i danni provocati dalla cimice asiatica hanno contribuito in maniera determinante alla crisi produttiva del comparto e la lotta biologica, che deve rientrare in una più ampia strategia di contrasto integrato, è un percorso delicato e complesso ma che rappresenta l’unica strategia efficace a lungo termine. Non basta più sollecitare interventi istituzionali: servono soluzioni concrete e dirette, nell’osservanza delle normative vigenti, per tutelare la corilicoltura del Lazio da questa minaccia.
Questo potenziamento è un traguardo che rappresenta un ulteriore passo a sostegno delle nostre imprese, orientandole verso modelli più sostenibili e competitivi. Ricordo infine che i lanci dell’antagonista biologico determinano una riduzione dei trattamenti di disinfestazione”.
Cpn – Cooperativa produttori nocciole
